La Belle Époque e le contraddizioni sociali
All'inizio del Novecento l'Europa dominava il mondo grazie alla sua superiorità tecnologica e militare. Gli europei controllavano le ricchezze globali e si consideravano il vertice dell'evoluzione umana - un'arroganza che sarebbe costata cara.
La Belle Époque nascondeva però profonde ingiustizie sociali. Marx aveva già messo il dito nella piaga: i lavoratori venivano sfruttati mentre i padroni accumulavano ricchezze. Contemporaneamente, Freud rivoluzionava la psicologia inventando la psicanalisi.
Il problema più grave erano le democrazie incompiute: solo i ricchi potevano votare, lasciando fuori le masse popolari. Il suffragio universale maschile arrivò gradualmente, mentre le donne dovettero aspettare ancora di più - in Italia addirittura fino al 1945.
Ricorda: La democrazia che diamo per scontata oggi era un privilegio di pochi all'inizio del 1900!











