Le origini e l'inizio del conflitto
Dopo la Prima Guerra Mondiale, l'Europa era in ginocchio economicamente e socialmente. Gli Stati Uniti erano diventati la nuova superpotenza mondiale, mentre la Germania, umiliata dal Trattato di Versailles, nutriva un forte desiderio di rivincita.
Hitler sfruttò questo clima di rabbia e paura per prendere il potere, promettendo ai tedeschi di riconquistare i territori perduti. Dopo aver stretto il Patto d'Acciaio con Mussolini e il Patto Molotov-Ribbentrop con Stalin, il Führer si sentì abbastanza forte per agire.
Il 1° settembre 1939 la Germania invase la Polonia, che si arrese in meno di tre settimane. Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania, dando ufficialmente inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Hitler conquistò rapidamente Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda e Francia, installando ovunque governi collaborazionisti.
💡 Da ricordare: I regimi totalitari (Germania nazista, Italia fascista, URSS stalinista) controllavano completamente la vita politica, economica e sociale dei loro cittadini.