Orazio: Il più grande lirico dell'età augustea
Orazio nacque nel 65 a.C. a Venosa da una famiglia umile - suo padre era un liberto con una piccola proprietà. Nonostante le origini modeste, il padre gli garantì la migliore educazione possibile, portandolo prima a Roma dal grammatico Orbilio e poi ad Atene per perfezionare gli studi filosofici.
Ad Atene si lasciò trascinare dagli ideali della libertas e si arruolò nell'esercito di Bruto contro il futuro Augusto. Ma la battaglia di Filippi (42 a.C.) fu un disastro - Orazio stesso racconterà con ironia di aver abbandonato lo scudo per fuggire, riprendendo un topos dei poeti greci come Archiloco.
Tornato a Roma nel 41 a.C., la svolta arrivò quando Virgilio e Vario lo presentarono a Mecenate. Entrato nel circolo del potente ministro di Augusto, ricevette nel 33 a.C. un podere in Sabina che gli garantì tranquillità economica. Da quel momento la sua vita scorse serena, scandita solo dalle pubblicazioni delle sue opere sotto il patronato di Mecenate.
Ricorda: Orazio mantenne sempre un rapporto di "devota cordialità" con Augusto, ma senza servilismi - rifiutò persino di diventare suo segretario personale.











