La vita di Dante: tra amore e politica
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 da una famiglia di piccola nobiltà guelfa. Suo padre Alighiero era un cambiavalute (in realtà un usuraio) e lo fa sposare con Gemma Donati per motivi politici - un tentativo di pacificare i contrasti tra guelfi bianchi e neri.
La sua formazione è impressionante: studia retorica con Brunetto Latini, filosofia e letteratura a Bologna negli ambienti guinizzelliani, e teologia a Firenze dopo la morte di Beatrice. Combatte anche nella battaglia di Campaldino nel 1289, dove i guelfi sconfiggono Arezzo.
Il disastro arriva nel 1302. Mentre Dante è a Roma per un'ambasciata presso papa Bonifacio VIII, i guelfi neri prendono il potere a Firenze. Lo condannano per baratteria (corruzione) con esilio, interdizione dai pubblici uffici e multa. Quando rifiuta di pagare - convinto della sua innocenza - l'esilio diventa perpetuo con pena di morte se tornasse.
Curiosità: Dante non tornerà mai più nella sua amata Firenze, vivendo il resto della vita ospite di varie corti italiane fino alla morte a Ravenna nel 1321.










