L'addio di 'Ntoni: chi conosce deve andarsene
Il romanzo si chiude con una scena straziante: 'Ntoni torna dal carcere cambiato, irriconoscibile. Il cane gli abbaia contro, non lo riconosce più. Ha prestato servizio militare ed è abituato all'ambiente cittadino - non può più accettare la vita del paese.
Mangia in silenzio la minestra, poi prende la sporta per andarsene. Non può restare perché "tutti mi conoscono" - si vergogna di quello che ha fatto. Alessi, che rappresenta i valori tradizionali, gli offre di restare: "ci hai la tua casa".
Ma 'Ntoni rifiuta: prima non sapeva nulla e non voleva starci, ora che sa ogni cosa deve andarsene. "Ora che conosce ed è cambiato non può più rimanere" - è il dramma di chi ha visto il mondo e non può più accettare l'ideale dell'ostrica.
Il confronto col passato è doloroso: ricorda le belle chiacchierate serali, quando "si sentiva chiacchierare per tutto il paese, come fossimo tutti una famiglia". Era felice ma non lo sapeva.
Messaggio profondo: L'ideale dell'ostrica funziona solo se non si conosce alternativa. Chi ha visto il mondo non può più "farsi piccolo" e accontentarsi.
La scena dell'addio sotto il nespolo chiude il cerchio: 'Ntoni se ne va per sempre, portando con sé la consapevolezza che chi cambia non può più tornare indietro.