La vita e le opere di Leopardi
Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798 in una famiglia nobile e cresce immerso nei libri della ricca biblioteca paterna. Da ragazzo si dedica a uno studio "matto e disperatissimo" che gli rovinerà la salute ma gli darà una cultura straordinaria.
La sua vita è segnata da viaggi deludenti (Roma non è la città ideale che sognava), amori non ricambiati (come quello per Fanny Targioni Tozzetti) e una costante ricerca di felicità che non trova mai. Muore giovane, a soli 39 anni, nel 1837 a Pozzuoli.
Le sue opere principali sono raccolte ne I Canti (che includono Piccoli e Grandi Idilli), le Operette Morali (dialoghi filosofici) e lo Zibaldone (il suo diario di pensieri pubblicato dopo la morte). Leopardi è decisamente contrario al progresso, convinto che l'innovazione porti solo disillusioni.
Ricorda: Il pensiero leopardiano attraversa tre fasi: dal pessimismo storico (l'uomo è causa della propria infelicità) al pessimismo cosmico (la natura è crudele) fino all'accettazione del vero (bisogna accettare la realtà dolorosa).






