La vita di Leopardi: tra genio e sofferenza
Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798 in una famiglia aristocratica ma economicamente in difficoltà. Suo padre Monaldo è un conte conservatore, mentre la madre Adelaide è una donna fredda e distante che segna profondamente la personalità del giovane poeta.
Il periodo più importante della sua formazione sono i "sette anni di studio matto e disperatissimo" , durante i quali si immerge nella vastissima biblioteca paterna. Questa formazione straordinaria lo rende un erudito eccezionale ma danneggia per sempre la sua salute fisica, causandogli problemi alla vista e alla schiena.
Nel 1817 avviene un evento decisivo: inizia la corrispondenza con Pietro Giordani, un letterato che diventa il suo mentore intellettuale. Nello stesso anno si innamora della cugina Gertrude e inizia a scrivere lo Zibaldone, il suo diario di pensieri filosofici. Questi eventi segnano l'inizio della sua "conversione letteraria", cioè il passaggio dall'erudizione pura alla creazione artistica.
Ricorda: La formazione di Leopardi è autodidattica e avviene principalmente attraverso la lettura dei classici nella biblioteca paterna.











