Gli anni della crisi e la Gerusalemme Liberata
Nel 1579 il duca Alfonso II d'Este fa rinchiudere Tasso nell'ospedale di Sant'Anna, considerandolo "pazzo frenetico". Nonostante la reclusione, il poeta continua instancabilmente a lavorare. Nel 1581 viene pubblicata per la prima volta la Gerusalemme Liberata, ma senza l'autorizzazione dell'autore, cosa che aggrava il suo stato di prostrazione.
Liberato dopo anni di prigionia, tra il 1587 e il 1592 Tasso soggiorna in diverse città italiane, cercando nuovi mecenati e protezioni. Nel 1593 pubblica la Gerusalemme Conquistata, revisione profonda del suo capolavoro. La sua vita tormentata si conclude nel 1595, quando muore nel convento romano di Sant'Onofrio.
La "Gerusalemme Liberata" è un poema eroico-cavalleresco in 20 canti, scritto in ottave di endecasillabi. L'argomento centrale è un fatto storico: la conquista di Gerusalemme durante la prima crociata del 1099. Questo impianto storico è una scelta significativa che riflette la poetica tassiana.
🔍 Approfondimento: Tasso fu un tipico poeta cortigiano, consapevole che solo nelle corti poteva trovare il pubblico ideale per la sua opera. Questa dipendenza dal mecenatismo nobiliare influenzò profondamente non solo la sua vita ma anche i temi e lo stile della sua produzione letteraria.