I personaggi: eroi spezzati e perfetti
Goffredo è il "perfetto eroe controriformistico": sempre saldo nella fede, mai sviato dalle passioni, costantemente impegnato a riportare ordine nell'esercito. Leopardi lo definisce "stimabile ma non amabile" - troppo perfetto per essere umano, un po' scialbo e malinconico.
Rinaldo eredita il nome dall'Ariosto ma è completamente diverso. Rappresenta i valori cavallereschi tradizionali (prodezza, vitalità) ma cade nella trappola di Armida. Alla fine sarà lui l'eroe decisivo, ribaltando il tema encomiastico ariostesco.
Tancredi vive il dramma più terribile: innamorato della guerriera saracena Clorinda, la uccide senza riconoscerla in un duello notturno. Lei, morente, gli chiede il battesimo. Il senso di colpa lo perseguiterà per tutto il poema.
Psicologia complessa: I personaggi più interessanti sono quelli "imperfetti", preda del dissidio interiore come Tasso stesso.
Armida rappresenta il fascino pericoloso dell'erotismo, la tentazione che allontana dal dovere. Ma anche lei si convertirà, simboleggiando la sottomissione finale dei piaceri terreni.
Clorinda, la guerriera dall'armatura bianca, rompe gli schemi femminili tradizionali combattendo valorosamente. La sua morte e conversione chiudono il cerchio della redenzione.