La vita di Torquato Tasso
Tasso nasce nel 1544 a Sorrento e la sua vita è caratterizzata da continui spostamenti tra le corti italiane. Dopo aver perso la madre, segue il padre prima a Urbino, poi a Venezia e infine a Padova per gli studi universitari.
Dal 1565 entra al servizio degli Este a Ferrara, dove scrive il suo capolavoro. Qui inizia quella che sarà la sua ossessione: il poema epico sulla prima crociata. Prima lo chiama "Gerusalemme", poi "Gottifredo" e infine diventerà la celebre "Gerusalemme liberata".
La personalità di Tasso è però profondamente tormentata. Dopo aver completato l'opera nel 1575, ne è così insoddisfatto che la sottopone a otto censori e persino al Tribunale dell'Inquisizione! Le sue manie di persecuzione lo portano a comportamenti estremi: una volta lancia un coltello a un servo che crede lo stia spiando.
Curiosità: Nel 1579 Tasso viene rinchiuso per sette anni nell'ospedale psichiatrico di Sant'Anna, dove continua a rivedere la sua opera mentre circolano copie non autorizzate del poema.
La sua è la vita tipica del poeta cortigiano: vive completamente nell'ambiente delle corti, convinto che solo lì possa realizzarsi artisticamente. Eppure prova una segreta avversione per questo mondo, che si manifesta nelle sue continue fughe e ribellioni.










