L'inizio dell'incubo: deportazione e arrivo
Immagina di essere strappato dalla tua vita normale e caricato su un treno merci senza sapere dove stai andando. È quello che succede a Primo Levi dal campo di Fossoli: un viaggio infernale attraverso il Brennero fino ad Auschwitz, dove molti muoiono già durante il trasporto.
All'arrivo tutto diventa ancora più terrificante. I prigionieri vengono divisi per sesso ed età, spesso il caso determina chi vive e chi muore immediatamente. Chi sopravvive alla selezione viene derubato di tutto quello che possiede.
Il processo di disumanizzazione inizia subito: lavaggio, rasatura, divise uguali per tutti e un numero tatuato sul braccio (Levi diventa il 174517). La scritta all'ingresso "Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi) è una bugia crudele che accoglie i deportati.
💡 Ricorda: La perdita dell'identità personale era uno degli strumenti principali di controllo nei lager - sostituire il nome con un numero faceva parte della strategia nazista.






