Lingua e stile: il volgare umbro illustre
Francesco sceglie consapevolmente il volgare umbro per raggiungere il popolo, non solo i dotti che conoscevano il latino. Questa scelta linguistica è rivoluzionaria quanto il suo messaggio spirituale!
Il testo mostra chiaramente le caratteristiche dell'umbro: forme in -u (Altissimu, nullu, dignu) e in -o (messor, sirano). Si alternano però elementi latineggianti nella grafia et,cum,h−iniziale che conferiscono solennità al componimento.
La sintassi è costruita principalmente su proposizioni coordinate, spesso unite da polisindeto (et... et... et...) che crea un ritmo incalzante e coinvolgente. Le formule delle beatitudini ("Beati quelli... guai a quelli") riprendono direttamente i Vangeli di Matteo e Luca.
Il lessico combina semplicità espressiva e ricercatezza stilistica. Parole come "significatione" dasignum+facere,"faresegno" mostrano come Francesco sapesse creare bellezza poetica rimanendo comprensibile. Questo equilibrio tra accessibilità e dignità artistica influenzerà profondamente la nascente tradizione letteraria italiana.
💡 Strategia di studio: Per memorizzare le caratteristiche linguistiche, concentratevi sui tre livelli: fonetica suoniin−ue−o, morfologia (forme verbali) e sintassi (coordinazione). È un metodo che funziona sempre!