L'amicizia con Ranocchio e il tragico finale
Alla cava arriva Ranocchio, un ragazzo gracile e malato con un problema al femore. Nasce tra i due un'amicizia particolare: Malpelo lo maltratta a parole ma in realtà lo protegge, dandogli il proprio cibo e facendo al suo posto i lavori più pesanti.
Quando Ranocchio si ammala gravemente di tisi e muore, Malpelo rimane completamente solo. Madre e sorella se ne sono andate, gli altri operai lo evitano, e a lui non resta che accettare i lavori più pericolosi della cava.
Un giorno Malpelo scompare durante un'esplorazione del sottosuolo, portando con sé gli attrezzi del padre. La terra lo inghiotte per sempre, lasciando solo la leggenda del suo fantasma che si aggira nella cava "coi capelli rossi e gli occhiacci grigi".
Verga racconta tutto questo con perfetta oggettività verista, senza mai esprimere giudizi personali ma lasciando che sia la realtà stessa a denunciare lo sfruttamento minorile e l'ingiustizia sociale della Sicilia dell'epoca.
💡 Ricorda: Questa novella è considerata la massima espressione del Verismo proprio perché l'autore non interviene mai con commenti personali.