La scoperta di Michele
Michele vive ad Acque Traverse, un minuscolo paese vicino a Duecento, dove trascorre le giornate giocando con un gruppo di sei amici. Durante una gara di velocità, Michele arriva penultimo, ma per salvare la sua amica Barbara da una umiliante penitenza, decide di prendere il suo posto.
Come punizione, Michele deve arrampicarsi al primo piano di una casa abbandonata. Mentre esplora l'edificio, scivola e cade su un materasso che copre un buco nel pavimento. Con grande sorpresa, intravede il corpo di un bambino nascosto sotto una coperta, ma scappa via prima di scoprire se sia vivo o morto.
Tornato a casa, trova suo padre, un camionista appena rientrato dal nord Italia, che ha portato come souvenir una bara veneziana con vermi da mettere sulla televisione. Michele però non riesce a smettere di pensare a ciò che ha visto e decide di tornare alla casa abbandonata.
Nota importante: Questa scoperta segna l'inizio del percorso di Michele verso la maturità, costringendolo ad affrontare verità scomode che cambieranno per sempre la sua visione del mondo degli adulti.
Nella casa, Michele scopre che il bambino è vivo, ha la sua stessa età, è molto magro e senza vestiti. Si chiama Filippo e i due iniziano a fare amicizia, con Michele che cerca di passare più tempo possibile con lui.



