Naturalismo e Verismo: Le Basi
Il naturalismo nasce dalla fiducia totale nella scienza e nella ragione umana, con "Madame Bovary" di Flaubert che segna l'inizio di questa rivoluzione letteraria. L'idea è semplice ma rivoluzionaria: applicare il metodo scientifico anche alla narrativa.
Gli scrittori naturalisti credevano che i comportamenti sociali fossero sempre influenzati da fattori esterni come origine, ambiente e contesto - un'idea che deriva direttamente da Darwin e Taine. Il romanziere diventa così un vero osservatore della realtà, mentre il narratore deve rimanere completamente distaccato da ciò che racconta.
Émile Zola diventa il leader di questo movimento con "Il romanzo sperimentale", stabilendo il principio dell'impersonalità come regola fondamentale.
Il verismo italiano presenta alcune differenze importanti: i veristi non erano ottimisti come i francesi, anzi si parlava di "pessimismo verista" perché non credevano nel cambiamento sociale. I protagonisti erano principalmente siciliani come Giovanni Verga e Luigi Capuana, che ritraevano soprattutto la popolazione contadina del Sud.
Ricorda: La differenza chiave è che i veristi si concentrano più sui caratteri individuali e meno sulle leggi filosofiche rispetto ai naturalisti francesi.











