Il Poema Epico Cavalleresco e Luigi Pulci
Immagina di essere in una piazza del Rinascimento e sentire un giullare raccontare storie di cavalieri innamorati! Il poema epico cavalleresco nasce proprio così, mescolando le antiche leggende di Carlo Magno con le storie d'amore di Re Artù.
Luigi Pulci (1432) era l'amico fiorentino di Lorenzo de' Medici che ha deciso di prendere in giro tutti i canoni letterari del tempo. Nel suo Morgante, ci presenta un gigante che ama mangiare e ha ucciso il padre - praticamente l'opposto degli eroi perfetti medievali!
L'aspetto più divertente è che Pulci finge di usare il latino colto ma in realtà lo sta sfottendo completamente. La sua opera è parodica: prende i modelli tradizionali e li rovescia per far ridere il pubblico della corte medicea.
💡 Ricorda: Pulci appartiene all'anticlassicismo - un movimento che recuperava registri comici e dialettali contro l'omologazione dei classicisti.









