La Vita di Pirandello
Luigi Pirandello nasce in Sicilia nel 1867 in un casale chiamato "Caos" - nome che già dice tutto sulla sua visione del mondo! Ha un rapporto conflittuale con il padre, ex garibaldino proprietario di miniere di zolfo.
Dopo gli studi universitari tra Palermo, Roma e Germania, torna a Roma ma fatica economicamente. Si sposa con Antonietta Portulano attraverso un "matrimonio di surfaro" (legato agli interessi familiari nel commercio dello zolfo) e ha tre figli.
Nel 1903 arriva la svolta: il fallimento della miniera porta la famiglia alla rovina. Da questo momento dissesto economico, follia e prigione familiare diventano i temi centrali delle sue opere. La moglie sviluppa una grave malattia mentale con gelosia ossessiva, mentre Pirandello intensifica la sua attività di scrittore.
💡 Curiosità: Il nome del suo paese natale "Caos" sembra aver influenzato la sua visione della vita come caos incomprensibile!
Durante la Prima Guerra Mondiale il figlio Stefano viene catturato dagli austriaci. Pirandello aderisce al fascismo nel 1924, forse per disillusione verso i fallimenti post-unitari, ma nel tempo diventa sempre più critico. Muore nel 1936 dopo aver vinto il Premio Nobel nel 1934.











