Il pensiero e la politica di Vittorio Alfieri
Questa sezione esplora il pensiero politico e filosofico di Vittorio Alfieri, evidenziando le sue divergenze dall'Illuminismo e le sue idee originali sulla libertà e il potere. Alfieri sviluppò una visione della realtà molto diversa da quella degli illuministi francesi come Montesquieu, Voltaire e Rousseau.
Highlight: Alfieri si oppose al razionalismo illuministico, esaltando invece la passionalità sfrenata e i moti spontanei dell'animo.
Contrariamente all'ateismo e al materialismo illuminista, Alfieri era mosso da un forte spirito religioso che si manifestava in una tensione verso l'infinito e un bisogno di assoluto. Criticava la fiducia illuministica nel progresso materiale, sostenendo che l'uomo potesse provare solo inquietudine dinanzi all'ignoto.
Definition: Il titanismo di Alfieri è l'atteggiamento di ribellione eroica contro i limiti imposti dalla realtà e dalla società.
In ambito politico, Alfieri rifiutava sia l'assolutismo che l'emergente ordine borghese. Il suo pensiero era caratterizzato da un odio profondo per la tirannide, intesa come rifiuto del potere in sé, considerato sempre ingiusto e oppressivo. Il concetto di libertà in Alfieri rimaneva astratto e indeterminato, portandolo ad entusiasmarsi per le rivoluzioni nel loro slancio iniziale, ma a disilludersi rapidamente di fronte ai nuovi ordini che esse creavano.
Vocabulary: L'assolutismo è una forma di governo in cui il sovrano detiene un potere illimitato e non soggetto a controlli.









