Il Pensiero di Ariosto: Tra Ideali e Realtà
Anche se Ariosto vive nel Rinascimento, un'epoca di grandi ideali, il suo sguardo sul mondo è piuttosto disincantato. Vede intorno a sé guerre continue, crisi religiose e la fine dell'equilibrio politico in Italia.
La sua concezione laica della vita lo porta a non credere nella Provvidenza divina. Per lui, sono il caso e le passioni a governare le azioni umane, non la ragione o la fede. Gli intellettuali di corte, secondo Ariosto, non hanno più il ruolo di guida che avevano una volta.
Nell'Orlando Furioso questa visione si riflette in temi ricorrenti: l'amore che fa impazzire, il continuo vagabondare dei personaggi, il tempo che scorre in modo caotico. I cavalieri non compiono più gesta eroiche, ma si perdono in ricerche inutili.
💡 Nota importante: L'ironia di Ariosto non è cattiveria, ma un modo intelligente per mostrare che anche le illusioni possono essere belle, anche se restano illusioni.
Ariosto rinnova completamente la tradizione cavalleresca, trasformandola in qualcosa di più vicino ai problemi del suo tempo.