L'età umanistica : quando nasce il mecenatismo
Immagina l'Italia del 1400: i comuni sono stanchi delle guerre e decidono di affidare il potere a un signore. Nascono così le Signorie, che diventano poi Principati quando ottengono il riconoscimento ufficiale.
Le corti diventano luoghi magici dove fioriscono arte e cultura. Qui nasce il mecenatismo: i signori ospitano intellettuali che ricambiano con opere d'arte e poesie di lode. È come avere artisti "di corte" che celebrano il loro protettore.
A Firenze dominano i Medici: prima Cosimo, poi Piero e infine Lorenzo il Magnifico, chiamato "Ago della Bilancia" per la sua abilità diplomatica. Con la sua morte nel 1492 finisce un'epoca di relativa pace.
La società cambia: si preferisce investire nelle terre piuttosto che nel commercio (più sicuro!), nasce uno stile di vita edonistico tra i ricchi, e nascono le prime accademie e biblioteche pubbliche. Con la caduta di Costantinopoli (1453), gli intellettuali greci arrivano in Italia portando la conoscenza del greco antico.
Ricorda: L'intellettuale umanistico non partecipa più attivamente alla politica ma dipende dal signore. Nasce anche la filologia, la scienza che studia i testi antichi per riportarli alla forma originale.








































