Torquato Tasso: Il genio tormentato
Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544 e la sua vita sarà segnata da un tormento interiore costante. Figlio di un gentiluomo poeta, perde presto la madre - un trauma che lo renderà insicuro per tutta la vita, sempre in cerca di approvazione negli altri.
La sua ossessione per il giudizio altrui lo porta a sottomettere continuamente le sue opere al controllo delle autorità religiose e letterarie. Quando i commenti risultano negativi, le sue insicurezze esplodono in vere e proprie manie di persecuzione: arriva persino ad uccidere un servo che crede sia una spia.
Il culmine della sua follia arriva a Ferrara, dove il duca Alfonso d'Este lo fa rinchiudere nell'ospedale di Sant'Anna per sette anni. Durante questo periodo, convinto di essere perseguitato da folletti e maghi, scrive lettere, rime e dialoghi mentre la sua Gerusalemme Liberata viene pubblicata senza il suo consenso.
La sua storia si conclude tragicamente: quando papa Clemente VIII propone la sua incoronazione poetica, Tasso si ammala gravemente e muore nel convento di Sant'Onofrio, poco prima della cerimonia che avrebbe suggellato la sua gloria letteraria.
Curiosità: Tasso rappresenta l'artista moderno tormentato, diviso tra genio creativo e fragilità psicologica.