La Poetica del Vago e Indefinito e i Canti
Dalla teoria del piacere nasce la poetica del vago e indefinito. Se nella realtà il piacere infinito è irraggiungibile, l'immaginazione può crearlo attraverso tutto ciò che è vago e indefinito. Leopardi sviluppa una "teoria della visione" e del "suono" che stimolano l'immaginazione.
Il vago e indefinito diventa il bello poetico, espresso attraverso parole come "lontano", "antico", "notte". Leopardi propone un "classicismo romantico" che unisce la spontaneità romantica ai modelli classici antichi.
Nel 1831 pubblica i "Canti", la sua opera più importante. Include le canzoni (di impianto classico e tematica civile) e gli idilli (più intimi e autobiografici). Gli idilli come "L'infinito" rappresentano momenti della vita interiore del poeta, dove la realtà esterna diventa spunto per meditazioni profonde.
Per l'interrogazione: Ricorda la differenza tra canzoni (pubbliche, civili) e idilli (privati, autobiografici) - è una distinzione che capita spesso nelle verifiche!