Lo smarrimento nella selva e l'incontro con le tre fiere
Nel cuore della notte del 7 Aprile 1300, Dante si ritrova smarrito in una selva oscura così angosciosa da essere quasi indicibile. Il poeta, confuso e "pieno di sonno", scorge all'alba un colle illuminato dai raggi solari che riaccendono in lui la speranza di salvezza.
Mentre tenta di scalare il colle, Dante viene ostacolato da tre bestie: una lonza dal pelo maculato (simbolo della lussuria), un leone rabbioso (simbolo della superbia) e infine una lupa famelica (simbolo dell'avarizia). Quest'ultima gli impedisce definitivamente la salita, facendogli perdere la speranza.
Proprio quando sta per tornare nella selva, Dante incontra un'ombra che si rivela essere Virgilio, il grande poeta latino che Dante ammira profondamente. Virgilio spiega a Dante che per salvarsi dovrà seguire un altro percorso: un viaggio attraverso i tre regni dell'oltretomba. La lupa, spiega Virgilio, non può essere sconfitta direttamente, ma un giorno verrà un veltro (un cane da caccia) che la sconfiggerà.
Nota importante: Il canto I funge da introduzione all'intero poema e ci presenta i tre elementi fondamentali: la situazione iniziale del protagonista, lo scopo del viaggio allegorico e la struttura dell'opera attraverso le parole di Virgilio.



