II Canto dell'Inferno
Il secondo canto si apre con Dante che ha i piedi freddi - letteralmente! Mentre si avvicina alla porta dell'Inferno con Virgilio, inizia ad avere dubbi serissimi sul viaggio che sta per intraprendere.
Dante si chiede perché proprio lui dovrebbe fare questo viaggio, visto che prima di lui solo Enea e San Paolo avevano visitato l'oltretomba da vivi. Virgilio allora gli racconta come è arrivato lì: mentre si trovava nel Limbo, gli è apparsa Beatrice, l'amore di Dante, che gli ha chiesto di aiutarlo.
La catena di soccorso è bellissima: la Vergine Maria si è impietosita vedendo Dante in pericolo, ha incaricato santa Lucia di intervenire, che a sua volta si è rivolta a Beatrice. Beatrice ha lasciato il Paradiso per chiedere aiuto a Virgilio, piangendo per l'uomo che aveva amato.
Questa spiegazione convince Dante che il suo viaggio è voluto dal Cielo stesso. Non è solo, ma è sostenuto da tre donne benedette: Maria, Lucia e Beatrice.
💡 Punto chiave: Questo canto introduce il tema della grazia divina - Dante può compiere il viaggio perché è aiutato dall'alto, non solo dalle sue forze.