La rivoluzione linguistica
Il volgare toscano conquista l'Italia e non è un caso! I mercanti fiorentini lo diffondono per motivi commerciali, mentre gli esuli politici (come Dante) lo portano in altre regioni. È un successo totale su tutti i fronti.
Le tre corone - Dante, Petrarca e Boccaccio - rendono il volgare una lingua letteraria nazionale. La Divina Commedia dimostra che il volgare può trattare qualsiasi argomento con stili diversi, dal comico al sublime. Il Canzoniere di Petrarca diventa il modello della poesia d'amore, mentre il Decameron mostra tutta la varietà espressiva della prosa.
Però attenzione: il latino non muore affatto! Anzi, Petrarca e Boccaccio lo utilizzano nelle loro opere più ambiziose, ma è un latino diverso - raffinato, classico, ripulito da tutte le influenze medievali.
Si crea così una situazione particolare: il volgare per la letteratura "popolare" e la comunicazione quotidiana, il latino per la cultura "alta" e internazionale.
💡 Curiosità: Petrarca era convinto che solo il latino lo avrebbe reso immortale - invece oggi è famoso soprattutto per le poesie in volgare!