Torquato Tasso: il genio tormentato
La vita di Torquato Tasso (1544-1595) è l'esempio perfetto dell'artista manierista. Nato a Sorrento da Bernardo, anch'egli poeta, perde la madre a soli 12 anni e inizia una vita da cortigiano itinerante che lo porterà da Dublino a Padova fino a Venezia.
A Ferrara presso la famiglia d'Este, Tasso raggiunge il successo ma anche i primi problemi. A differenza di Ariosto, che doveva obbedire agli ordini, Tasso gode di grande prestigio e questo scatena l'invidia degli altri poeti. La sua personalità fragile non regge la pressione e inizia a manifestare segni di instabilità mentale.
La Gerusalemme Liberata, il suo capolavoro epico sulle gesta di Goffredo di Buglione, diventa fonte di tormento. Tasso la sottopone volontariamente al tribunale dell'Inquisizione perché terrorizzato dalla Controriforma. Dopo un episodio di violenza (pugnala un servo credendolo una spia), viene rinchiuso per sette anni nell'ospedale di Sant'Anna.
💡 Curiosità: Durante la prigionia Tasso scrive dialoghi ed epistole, dimostrando come anche nella follia la creatività non lo abbandoni mai.