Baudelaire, i "Poeti Maledetti" e il Simbolismo
Verso la fine dell'Ottocento, la fiducia cieca nel Positivismo e nel progresso crolla. La società è lacerata da conflitti e competizioni coloniali, e nasce una forte sfiducia nella mentalità scientifico-tecnologica.
Dal fallimento degli ideali illuministi nascono il Decadentismo e il Simbolismo. Paul Verlaine inventa il termine "décadence" e pubblica I poeti maledetti, dove raccoglie poeti che la critica definisce sprezzantemente "decadenti".
Charles Baudelaire è il vero pioniere di questa rivoluzione. Con I fiori del male rompe definitivamente con la poesia romantica tradizionale. È lui il primo "poeta maledetto" - quello che vive in modo sregolato e provocatorio, sfidando la società borghese con atteggiamenti trasgressivi ed equivoci.
💡 Ricorda: Baudelaire non vuole solo scandalizzare, ma creare una nuova poetica che rappresenti la realtà moderna in tutta la sua complessità.







