La Riforma Goldoniana del Teatro
La riforma di Carlo Goldoni rappresentò un punto di svolta fondamentale per il teatro italiano del '700, segnando il passaggio dalla commedia dell'arte al dramma borghese.
Definizione: Il dramma borghese era una rappresentazione realistica della società contemporanea che mirava a superare la tendenza a ridicolizzare le classi non nobili.
Goldoni aspirava agli ideali illuministi di semplicità, ordine razionale, buon gusto, naturalezza e realismo. La sua riforma si concentrò su diversi aspetti:
- Eliminazione delle maschere fisse in favore di personaggi veri e propri.
- Creazione di testi teatrali completi, superando l'improvvisazione.
- Rappresentazione dei diversi modi di essere a seconda degli ambienti sociali e degli individui.
- Celebrazione del senso pratico e dell'onorabilità del mercante borghese.
Esempio: Un'opera emblematica della riforma goldoniana è "La Locandiera", che rappresentava lo spirito pratico del mercante e metteva in risalto il ruolo sociale della donna.
La riforma di Goldoni fu graduale, come dimostrano le seguenti tappe:
- 1738: "Momolo cortesan" (scritta solo la parte del protagonista)
- 1743: "La donna di Garbo" (commedia interamente scritta)
- 1750: "Pamela nubile" (eliminazione completa delle maschere)
- 1760: "I Rusteghi" (abolizione della figura del servo)
Highlight: La gradualità della riforma era necessaria per superare le resistenze degli attori, abituati all'improvvisazione, e del pubblico, affezionato alla commedia dell'arte.




































