Giovanni Verga è il protagonista assoluto del Verismo italiano, il...
Le Opere di Giovanni Verga: Analisi di Mastro Don Gesualdo, Malavoglia e Nedda











La Vita e l'Evoluzione di Verga
Nato a Catania nel 1840 da una famiglia nobile, Giovanni Verga inizia studiando legge ma presto abbandona tutto per la letteratura. La sua vita è segnata da viaggi importanti: prima Firenze (1869), poi Milano (1872), dove incontra gli scrittori della Scapigliatura e scopre il Naturalismo francese grazie all'amico Capuana.
Il momento di svolta arriva nel 1874 con la novella Nedda, che segna l'inizio della sua conversione al Verismo. Dopo vent'anni a Milano, torna definitivamente in Sicilia nel 1890, allontanandosi sempre più dalla scrittura.
I suoi primi romanzi sono ancora legati al Tardo Romanticismo e alla Scapigliatura. Opere come Una peccatrice ed Eva raccontano storie d'amore tormentate in ambienti aristocratici, con protagonisti che sono già dei "vinti" dalla vita e dalle passioni.
📚 Ricorda: La formazione di Verga avviene tra tre città fondamentali - Catania, Firenze e Milano - ognuna delle quali contribuisce alla sua evoluzione artistica.

Nedda: La Prima Svolta Verso il Verismo
Nedda (1874) rappresenta il primo tentativo di Verga di raccontare il mondo degli umili siciliani. La protagonista è una raccoglitrice di olive che lotta contro miseria, solitudine e pregiudizi sociali.
La storia è tragica: Nedda perde la madre, trova l'amore con Janu (anch'egli povero e malato di malaria), ma lui muore cadendo da un ulivo. Rimasta sola con una gravidanza, Nedda affronta il disprezzo sociale e alla fine perde anche la figlia neonata.
Anche se ambientata in Sicilia tra i poveri, Nedda non è ancora completamente verista. L'autore interviene spesso a commentare, manca la regressione del narratore e il linguaggio resta sostanzialmente fiorentino (le parole dialettali sono in corsivo).
La novella però segna un passaggio cruciale: Verga abbandona il sentimentalismo dei romanzi giovanili e inizia a ritrarre la vita degli umili con una narrazione più semplice e lineare.
🎯 Punto chiave: Nedda è il ponte tra il Verga romantico e quello verista - ancora imperfetta tecnicamente ma rivoluzionaria nei contenuti.

Vita dei Campi e l'Ideologia Verghiana
Con Vita dei Campi (1880) inizia la vera stagione verista di Verga. La raccolta contiene capolavori come Rosso Malpelo, La lupa e Cavalleria rusticana, oltre ai "manifesti" della nuova poetica: Fantasticheria e la prefazione a L'Amante di Gramigna.
L'ideologia di Verga si basa su tre pilastri: la teoria darwiniana dell'evoluzione (la lotta per la sopravvivenza), la questione meridionale e il naturalismo francese. Il risultato è una visione pessimistica dove il progresso esiste ma travolge i singoli individui.
Il pessimismo verghiano non è però totale. Tre elementi lo riscattano: l'eroismo umano di personaggi come Padron 'Ntoni, la fede in valori laici come famiglia e onore, e la saggezza che aiuta ad accettare i propri limiti.
Le novelle mostrano un mondo contadino arcaico ma in trasformazione, dove i valori tradizionali si scontrano con la nuova logica del profitto. Non c'è niente di idilliaco: la campagna è dominata dalle stesse leggi spietate del mondo moderno.
⚡ Attenzione: Verga non è contro il progresso, ma vede che esso si realizza "sopra" la consapevolezza degli individui, spesso schiacciandoli.

La Poetica Verista: Impersonalità e Regressione
La poetica verista di Verga si ricava da due testi fondamentali. In Fantasticheria teorizza la necessità di "chiudere l'orizzonte fra due zolle" e guardare con il "microscopio" le piccole cause che muovono i cuori semplici. Introduce anche l'ideale dell'ostrica: chi resta attaccato ai propri valori tradizionali resiste meglio di chi se ne allontana.
Nella prefazione ai Malavoglia, Verga presenta il progetto del ciclo I Vinti: cinque romanzi che dovevano analizzare le passioni umane dalle più semplici alle più raffinate. Ogni classe sociale ha il suo "movente": i bisogni materiali (nei Malavoglia), l'avidità di ricchezze (Mastro-Don Gesualdo), la vanità aristocratica, l'ambizione politica.
Del ciclo, Verga completa solo i primi due romanzi. L'interruzione è probabilmente dovuta a ragioni artistiche: la sua visione pessimistica rischiava di diventare monotona, e rappresentare la nobiltà aristocratica lo avrebbe riportato ai difetti giovanili.
Il progetto dimostra l'ambizione di Verga di creare un affresco completo della società italiana post-unitaria, partendo dal basso verso l'alto.
📖 Da ricordare: Il ciclo dei Vinti doveva essere il "ritratto" completo dell'Italia moderna attraverso tutte le classi sociali.

Pessimismo e Tecniche Narrative
Secondo Verga, l'autore non ha il diritto di giudicare perché la società è dominata dalla "lotta per la vita", legge universale e immodificabile. Questa visione pessimistica porta all'impersonalità: la letteratura non può cambiare la realtà, solo riprodurla fedelmente.
Verga è "immune" ai miti dell'epoca. Non crede nel mito del progresso né in quello del popolo. Non c'è pietà sentimentale verso gli umili, né atteggiamento paternalistico. Anche il mito della campagna come Eden incontaminato viene demolito: la campagna segue le stesse leggi spietate della città.
Tra I Malavoglia e Mastro-Don Gesualdo, Verga scrive le Novelle Rusticane (1883), dove domina la "religione della roba". Il possesso e il profitto pervadono tutto. Nella raccolta Per le vie (1883) trasferisce l'analisi nel mondo popolare urbano milanese, ancora più disumanizzato.
Lo stile verghiano è rivoluzionario: dialoghi diretti, discorso indiretto libero, sintassi dialettale in lingua italiana, scarsità di aggettivi. L'autore "regredisce" al livello culturale dei personaggi.
🔍 Tecnica fondamentale: La "regressione" significa che Verga non presenta i personaggi dall'esterno, ma ci getta direttamente nel loro mondo.

Le Tecniche Narrative Innovative
Le principali tecniche narrative di Verga sono lo straniamento, la regressione, l'impersonalità e il discorso indiretto libero. Il narratore è sempre anonimo e interno al mondo rappresentato, non si identifica mai con l'autore.
L'artificio della regressione è fondamentale: nei Malavoglia Verga si esprime come una persona di Acitrezza, usando metafore e paragoni del mondo popolare, non del suo codice culturale borghese. È una voce fuori campo che si pone allo stesso livello dei personaggi.
Il discorso diretto è riconoscibile dalla presenza di verbi come "pensò", "disse", "esclamò". Ma spesso Verga usa il discorso indiretto libero, che permette di entrare nei pensieri dei personaggi senza filtri dell'autore.
La lingua verghiana è assolutamente originale: inserisce la sintassi dialettale nell'italiano, usa il "che" paratattico tipico siciliano, elimina gli aggettivi soggettivi. Non scende mai al dialetto puro, ma riprende dal siciliano l'immediatezza e la rapidità delle formule.
💡 Innovazione chiave: Verga crea una lingua italiana "nuova", influenzata dal siciliano ma comprensibile a tutti, diretta e incisiva.

Rosso Malpelo: Il Capolavoro Verista
Rosso Malpelo (1878) è considerata la prima novella completamente verista di Verga. Pubblicata prima su rivista e poi in Vita dei campi, si ispira all'inchiesta di Franchetti e Sonnino sullo sfruttamento del lavoro minorile nelle zolfatare siciliane.
La storia è quella di un ragazzo dai capelli rossi che lavora in una cava siciliana. È considerato malvagio proprio a causa del colore dei capelli - un pregiudizio popolare che Verga usa per denunciare l'ignoranza e la superstizione.
Malpelo è maltrattato da famiglia e compagni, vive isolato e sfoga la rabbia su un vecchio asino. Quando arriva Ranocchio, un ragazzino zoppo, Malpelo lo tormenta ma in realtà gli vuole insegnare a sopravvivere in un mondo crudele.
Il racconto è segnato da una catena di morti: il padre di Malpelo (schiacciato nella cava), l'asino, Ranocchio (che si ammala). Alla fine anche Malpelo scompare, mandato in esplorazione in una zona pericolosa della cava.
⚠️ Messaggio sociale: Verga denuncia lo sfruttamento minorile e il pregiudizio, ma senza sentimentalismo o retorica.

Il Narratore Inattendibile di Rosso Malpelo
In Rosso Malpelo Verga perfeziona la tecnica dell'impersonalità. Il narratore è popolare e interno alla comunità, ma soprattutto è inattendibile: non racconta la verità, ma il punto di vista distorto del pregiudizio popolare.
L'incipit è perfetto: "Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo". Questa è la voce del pregiudizio, non di Verga. L'autore regredisce completamente e scompare.
Il narratore popolare rappresenta il coro dell'intera comunità, non di un singolo personaggio. Non capisce le azioni di Malpelo e le attribuisce tutte alla presunta malvagità legata ai capelli rossi.
Il lettore intelligente va oltre le parole del narratore e capisce la verità: Malpelo non è cattivo per natura, ma è vittima dell'ambiente. La tecnica di Verga spinge il lettore a contestare il pregiudizio e a sviluppare senso critico.
La lingua mantiene ancora caratteristiche del registro alto, ma accoglie elementi del parlato siciliano che modernizzano l'italiano, creando uno stile più diretto e incisivo.
🎭 Tecnica geniale: Il narratore "inattendibile" fa dire al pregiudizio popolare esattamente il contrario della verità, costringendo il lettore a ragionare.


Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: giovanni verga
9Realismo, Naturalismo - Verismo (Giovanni Verga)
Di Giovanni Verga ci sono pure alcune sue opere
GIOVANNI VERGA
Vita, poetica, Rosso Malpelo, La roba, I Malavoglia, Mastro Don Gesualdo.
Gabriele D'Annunzio
Appunti
Gabriele D’Annunzio
Vita, Opere, grandi temi, pensiero, poesie
GABRIELE D’ANNUNZIO
sintesi di vita opere pensiero e confronto con Vega e Pascoli
Verismo e Verga con opere
Appunti dettagliati sul Verismo e Verga con opere
Giovanni Verga- maturità
Appunti dettagliati sulla vita e le opere di Giovanni Verga
positivismo, naturalismo, verismo, verga (maturità)
appunti su verga verismo naturalismo e positivismo + 2 opere verga
Giovanni Verga
Giovanni Verga opere
Contenuti più popolari di Italiano
9Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
ITALO SVEVO e LUIGI PIRANDELLO
schemi perfetti su Svevo (vita, poetica, stile, opere “Una vita”, “Senilità”, “Coscienza di Zeno”), Pirandello ( vita, poetica, stile, opere “Novelle per un anno”, “Fu Mattia Pascal”, “Uno nessuno centomila”, teatro “6 personaggi in cerca di autore”)
Luigi Pirandello (vita ed opere) SINTESI PER COMPRENDERE MEGLIO
LUIGI PIRANDELLO
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello: vita, poetica, pensiero, lingua e stile, L'Umorismo, Le Novelle per un anno, I romanzi: il fu Mattia Pascal, Quaderni di Serafino Gubbio operatore; Uno, nessuno e centomila; il teatro: Sei personaggi in cerca d'autore; Enrico IV.
Luigi Pirandello
Vita, opere, teatro, sei personaggi in cerca d’autore, la trappola, novelle, poesie, l’umorismo, la vita e la forma, frantumazione dell’Io, la civiltà moderna e l’alienazione, il treno ha fischiato, canta l’epistola, i romanzi, io e il mio naso
Manuale di teoria patente A e B
Libro di teoria per la patente A e B, manuale completo
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.
Le Opere di Giovanni Verga: Analisi di Mastro Don Gesualdo, Malavoglia e Nedda
Giovanni Verga è il protagonista assoluto del Verismo italiano, il movimento letterario che ha rivoluzionato la narrativa dell'800. Da scrittore di romanzi sentimentali è diventato il maestro del racconto "impersonale", dando voce agli umili e ai "vinti" della società siciliana.

La Vita e l'Evoluzione di Verga
Nato a Catania nel 1840 da una famiglia nobile, Giovanni Verga inizia studiando legge ma presto abbandona tutto per la letteratura. La sua vita è segnata da viaggi importanti: prima Firenze (1869), poi Milano (1872), dove incontra gli scrittori della Scapigliatura e scopre il Naturalismo francese grazie all'amico Capuana.
Il momento di svolta arriva nel 1874 con la novella Nedda, che segna l'inizio della sua conversione al Verismo. Dopo vent'anni a Milano, torna definitivamente in Sicilia nel 1890, allontanandosi sempre più dalla scrittura.
I suoi primi romanzi sono ancora legati al Tardo Romanticismo e alla Scapigliatura. Opere come Una peccatrice ed Eva raccontano storie d'amore tormentate in ambienti aristocratici, con protagonisti che sono già dei "vinti" dalla vita e dalle passioni.
📚 Ricorda: La formazione di Verga avviene tra tre città fondamentali - Catania, Firenze e Milano - ognuna delle quali contribuisce alla sua evoluzione artistica.

Nedda: La Prima Svolta Verso il Verismo
Nedda (1874) rappresenta il primo tentativo di Verga di raccontare il mondo degli umili siciliani. La protagonista è una raccoglitrice di olive che lotta contro miseria, solitudine e pregiudizi sociali.
La storia è tragica: Nedda perde la madre, trova l'amore con Janu (anch'egli povero e malato di malaria), ma lui muore cadendo da un ulivo. Rimasta sola con una gravidanza, Nedda affronta il disprezzo sociale e alla fine perde anche la figlia neonata.
Anche se ambientata in Sicilia tra i poveri, Nedda non è ancora completamente verista. L'autore interviene spesso a commentare, manca la regressione del narratore e il linguaggio resta sostanzialmente fiorentino (le parole dialettali sono in corsivo).
La novella però segna un passaggio cruciale: Verga abbandona il sentimentalismo dei romanzi giovanili e inizia a ritrarre la vita degli umili con una narrazione più semplice e lineare.
🎯 Punto chiave: Nedda è il ponte tra il Verga romantico e quello verista - ancora imperfetta tecnicamente ma rivoluzionaria nei contenuti.

Vita dei Campi e l'Ideologia Verghiana
Con Vita dei Campi (1880) inizia la vera stagione verista di Verga. La raccolta contiene capolavori come Rosso Malpelo, La lupa e Cavalleria rusticana, oltre ai "manifesti" della nuova poetica: Fantasticheria e la prefazione a L'Amante di Gramigna.
L'ideologia di Verga si basa su tre pilastri: la teoria darwiniana dell'evoluzione (la lotta per la sopravvivenza), la questione meridionale e il naturalismo francese. Il risultato è una visione pessimistica dove il progresso esiste ma travolge i singoli individui.
Il pessimismo verghiano non è però totale. Tre elementi lo riscattano: l'eroismo umano di personaggi come Padron 'Ntoni, la fede in valori laici come famiglia e onore, e la saggezza che aiuta ad accettare i propri limiti.
Le novelle mostrano un mondo contadino arcaico ma in trasformazione, dove i valori tradizionali si scontrano con la nuova logica del profitto. Non c'è niente di idilliaco: la campagna è dominata dalle stesse leggi spietate del mondo moderno.
⚡ Attenzione: Verga non è contro il progresso, ma vede che esso si realizza "sopra" la consapevolezza degli individui, spesso schiacciandoli.

La Poetica Verista: Impersonalità e Regressione
La poetica verista di Verga si ricava da due testi fondamentali. In Fantasticheria teorizza la necessità di "chiudere l'orizzonte fra due zolle" e guardare con il "microscopio" le piccole cause che muovono i cuori semplici. Introduce anche l'ideale dell'ostrica: chi resta attaccato ai propri valori tradizionali resiste meglio di chi se ne allontana.
Nella prefazione ai Malavoglia, Verga presenta il progetto del ciclo I Vinti: cinque romanzi che dovevano analizzare le passioni umane dalle più semplici alle più raffinate. Ogni classe sociale ha il suo "movente": i bisogni materiali (nei Malavoglia), l'avidità di ricchezze (Mastro-Don Gesualdo), la vanità aristocratica, l'ambizione politica.
Del ciclo, Verga completa solo i primi due romanzi. L'interruzione è probabilmente dovuta a ragioni artistiche: la sua visione pessimistica rischiava di diventare monotona, e rappresentare la nobiltà aristocratica lo avrebbe riportato ai difetti giovanili.
Il progetto dimostra l'ambizione di Verga di creare un affresco completo della società italiana post-unitaria, partendo dal basso verso l'alto.
📖 Da ricordare: Il ciclo dei Vinti doveva essere il "ritratto" completo dell'Italia moderna attraverso tutte le classi sociali.

Pessimismo e Tecniche Narrative
Secondo Verga, l'autore non ha il diritto di giudicare perché la società è dominata dalla "lotta per la vita", legge universale e immodificabile. Questa visione pessimistica porta all'impersonalità: la letteratura non può cambiare la realtà, solo riprodurla fedelmente.
Verga è "immune" ai miti dell'epoca. Non crede nel mito del progresso né in quello del popolo. Non c'è pietà sentimentale verso gli umili, né atteggiamento paternalistico. Anche il mito della campagna come Eden incontaminato viene demolito: la campagna segue le stesse leggi spietate della città.
Tra I Malavoglia e Mastro-Don Gesualdo, Verga scrive le Novelle Rusticane (1883), dove domina la "religione della roba". Il possesso e il profitto pervadono tutto. Nella raccolta Per le vie (1883) trasferisce l'analisi nel mondo popolare urbano milanese, ancora più disumanizzato.
Lo stile verghiano è rivoluzionario: dialoghi diretti, discorso indiretto libero, sintassi dialettale in lingua italiana, scarsità di aggettivi. L'autore "regredisce" al livello culturale dei personaggi.
🔍 Tecnica fondamentale: La "regressione" significa che Verga non presenta i personaggi dall'esterno, ma ci getta direttamente nel loro mondo.

Le Tecniche Narrative Innovative
Le principali tecniche narrative di Verga sono lo straniamento, la regressione, l'impersonalità e il discorso indiretto libero. Il narratore è sempre anonimo e interno al mondo rappresentato, non si identifica mai con l'autore.
L'artificio della regressione è fondamentale: nei Malavoglia Verga si esprime come una persona di Acitrezza, usando metafore e paragoni del mondo popolare, non del suo codice culturale borghese. È una voce fuori campo che si pone allo stesso livello dei personaggi.
Il discorso diretto è riconoscibile dalla presenza di verbi come "pensò", "disse", "esclamò". Ma spesso Verga usa il discorso indiretto libero, che permette di entrare nei pensieri dei personaggi senza filtri dell'autore.
La lingua verghiana è assolutamente originale: inserisce la sintassi dialettale nell'italiano, usa il "che" paratattico tipico siciliano, elimina gli aggettivi soggettivi. Non scende mai al dialetto puro, ma riprende dal siciliano l'immediatezza e la rapidità delle formule.
💡 Innovazione chiave: Verga crea una lingua italiana "nuova", influenzata dal siciliano ma comprensibile a tutti, diretta e incisiva.

Rosso Malpelo: Il Capolavoro Verista
Rosso Malpelo (1878) è considerata la prima novella completamente verista di Verga. Pubblicata prima su rivista e poi in Vita dei campi, si ispira all'inchiesta di Franchetti e Sonnino sullo sfruttamento del lavoro minorile nelle zolfatare siciliane.
La storia è quella di un ragazzo dai capelli rossi che lavora in una cava siciliana. È considerato malvagio proprio a causa del colore dei capelli - un pregiudizio popolare che Verga usa per denunciare l'ignoranza e la superstizione.
Malpelo è maltrattato da famiglia e compagni, vive isolato e sfoga la rabbia su un vecchio asino. Quando arriva Ranocchio, un ragazzino zoppo, Malpelo lo tormenta ma in realtà gli vuole insegnare a sopravvivere in un mondo crudele.
Il racconto è segnato da una catena di morti: il padre di Malpelo (schiacciato nella cava), l'asino, Ranocchio (che si ammala). Alla fine anche Malpelo scompare, mandato in esplorazione in una zona pericolosa della cava.
⚠️ Messaggio sociale: Verga denuncia lo sfruttamento minorile e il pregiudizio, ma senza sentimentalismo o retorica.

Il Narratore Inattendibile di Rosso Malpelo
In Rosso Malpelo Verga perfeziona la tecnica dell'impersonalità. Il narratore è popolare e interno alla comunità, ma soprattutto è inattendibile: non racconta la verità, ma il punto di vista distorto del pregiudizio popolare.
L'incipit è perfetto: "Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo". Questa è la voce del pregiudizio, non di Verga. L'autore regredisce completamente e scompare.
Il narratore popolare rappresenta il coro dell'intera comunità, non di un singolo personaggio. Non capisce le azioni di Malpelo e le attribuisce tutte alla presunta malvagità legata ai capelli rossi.
Il lettore intelligente va oltre le parole del narratore e capisce la verità: Malpelo non è cattivo per natura, ma è vittima dell'ambiente. La tecnica di Verga spinge il lettore a contestare il pregiudizio e a sviluppare senso critico.
La lingua mantiene ancora caratteristiche del registro alto, ma accoglie elementi del parlato siciliano che modernizzano l'italiano, creando uno stile più diretto e incisivo.
🎭 Tecnica geniale: Il narratore "inattendibile" fa dire al pregiudizio popolare esattamente il contrario della verità, costringendo il lettore a ragionare.


Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: giovanni verga
9Realismo, Naturalismo - Verismo (Giovanni Verga)
Di Giovanni Verga ci sono pure alcune sue opere
GIOVANNI VERGA
Vita, poetica, Rosso Malpelo, La roba, I Malavoglia, Mastro Don Gesualdo.
Gabriele D'Annunzio
Appunti
Gabriele D’Annunzio
Vita, Opere, grandi temi, pensiero, poesie
GABRIELE D’ANNUNZIO
sintesi di vita opere pensiero e confronto con Vega e Pascoli
Verismo e Verga con opere
Appunti dettagliati sul Verismo e Verga con opere
Giovanni Verga- maturità
Appunti dettagliati sulla vita e le opere di Giovanni Verga
positivismo, naturalismo, verismo, verga (maturità)
appunti su verga verismo naturalismo e positivismo + 2 opere verga
Giovanni Verga
Giovanni Verga opere
Contenuti più popolari di Italiano
9Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
ITALO SVEVO e LUIGI PIRANDELLO
schemi perfetti su Svevo (vita, poetica, stile, opere “Una vita”, “Senilità”, “Coscienza di Zeno”), Pirandello ( vita, poetica, stile, opere “Novelle per un anno”, “Fu Mattia Pascal”, “Uno nessuno centomila”, teatro “6 personaggi in cerca di autore”)
Luigi Pirandello (vita ed opere) SINTESI PER COMPRENDERE MEGLIO
LUIGI PIRANDELLO
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello: vita, poetica, pensiero, lingua e stile, L'Umorismo, Le Novelle per un anno, I romanzi: il fu Mattia Pascal, Quaderni di Serafino Gubbio operatore; Uno, nessuno e centomila; il teatro: Sei personaggi in cerca d'autore; Enrico IV.
Luigi Pirandello
Vita, opere, teatro, sei personaggi in cerca d’autore, la trappola, novelle, poesie, l’umorismo, la vita e la forma, frantumazione dell’Io, la civiltà moderna e l’alienazione, il treno ha fischiato, canta l’epistola, i romanzi, io e il mio naso
Manuale di teoria patente A e B
Libro di teoria per la patente A e B, manuale completo
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.