Vita dei Campi e Rosso Malpelo
Il passaggio al Verismo probabilmente deriva dalla lettura dell'Assommoir di Zola e dalla collaborazione con Capuana. Verga applica impersonalità e regressione in Vita dei campi, racconti ambientati nel contesto contadino siciliano.
Rosso Malpelo racconta di un ragazzino dai capelli rossi, considerato da tutti "cattivo" e "malizioso". Lavora nella cava dove è morto il padre, ha rapporti conflittuali con madre e sorella.
La morte del padre mastro Misciu (soprannominato "Bestia") segna profondamente Rosso. Schiacciato da un pilastro durante il lavoro, non può essere salvato. Rosso diventa ancora più "tristo e cattivo".
L'amicizia con Ranocchio, ragazzetto claudicante, è l'unico affetto sincero di Rosso. Gli trasmette la sua filosofia dell'esistenza basata sulla durezza della vita.
La tecnica narrativa mostra perfettamente impersonalità e regressione: la voce narrante sembra quella di un minatore, con pregiudizi verso Rosso. Il narratore adotta un punto di vista "basso", facendo apparire strano ciò che dovrebbe essere normale.
💡 Straniamento: La tecnica narrativa accentua il sentimento della "lotta per la vita" - Rosso insegna a Ranocchio che vince sempre il più forte!