Opere di Giovanni Verga
La produzione letteraria di Giovanni Verga si può dividere in due fasi principali: la fase preverista e la fase verista.
La fase preverista comprende le opere fino a "Nedda" e si caratterizza per:
- Romanzi patriottici giovanili, poco originali
- Romanzi sentimentali influenzati dalla Scapigliatura, ambientati nella borghesia
- Un romanzo di ispirazione naturalista
Esempio: "Storia di una capinera" è un romanzo epistolare di questa fase, che narra la storia di Maria, una ragazza costretta a farsi monaca.
Highlight: In "Storia di una capinera", Verga affronta tematiche come la monacazione forzata e l'importanza della dote nel matrimonio, anticipando alcuni temi sociali che svilupperà nelle opere successive.
La fase verista inizia con la novella "Rosso Malpelo", inclusa nella raccolta "Vita dei campi". Questa fase è caratterizzata da:
- L'applicazione del criterio dell'impersonalità
- L'eclisse dell'autore
- L'uso della focalizzazione interna e della regressione
- L'adozione di un linguaggio e una sintassi popolare
Definizione: La regressione è una tecnica narrativa in cui l'autore "regredisce" al livello culturale e linguistico dei personaggi che rappresenta.
Vocabolario: L'impersonalità è un principio del Verismo secondo cui l'autore deve scomparire dietro la narrazione, presentando i fatti senza commenti o giudizi personali.
Queste innovazioni narrative permettono a Verga di rappresentare in modo autentico e realistico il mondo delle classi umili, in particolare quello della Sicilia contadina, che diventerà l'ambientazione principale delle sue opere più mature.






