Il Positivismo: quando la scienza diventa protagonista
Immagina di vivere in un'epoca dove ogni giorno arrivano scoperte che sembrano magia: i primi treni, la fotografia, le fabbriche. È esattamente quello che succede nella seconda metà dell'800, quando nasce il Positivismo.
Il termine deriva dal latino positivum, che significa "certo, reale, preciso". I positivisti credevano che solo la scienza potesse spiegare la realtà e che tutto ciò che non si poteva toccare o misurare non esistesse davvero. Questa filosofia si basa su due principi fondamentali: il materialismo (solo la materia è degna di studio) e il determinismo (i nostri comportamenti dipendono dall'ambiente in cui viviamo).
La svolta arriva con Darwin e la sua teoria della selezione naturale, che mette in discussione l'idea di un mondo creato direttamente da Dio. Nascono le prime scienze sociali come sociologia e psicologia, perché anche l'essere umano può essere studiato con metodo scientifico.
Ricorda: Il Positivismo non è solo filosofia, ma un modo completamente nuovo di guardare il mondo, dove la scienza diventa la risposta a tutto.
Il Naturalismo francese: letteratura da laboratorio
Dal clima positivista nasce il Naturalismo, un movimento letterario che vuole applicare il metodo scientifico alla scrittura. Il filosofo Taine introduce per primo questo concetto: anche l'arte è il prodotto di condizioni ambientali, sociali ed economiche precise.
Émile Zola, il maestro del Naturalismo, stabilisce le regole del gioco nel suo saggio "Il romanzo sperimentale". Due sono i principi cardine: oggettività (descrivere la realtà senza filtri personali) e impersonalità (l'autore deve sparire dalla narrazione come uno scienziato che osserva un esperimento).
I naturalisti credono che il comportamento umano sia determinato da tre fattori: race, milieu, moment (razza, ambiente ed epoca). Secondo loro, capendo questi elementi si può "studiare" una persona come si studia un fenomeno naturale. Questo porta a una forte denuncia sociale: descrivendo oggettivamente la realtà, emergono le ingiustizie del mondo industriale.