La vita di Giacomo Leopardi
Immaginati di crescere in una piccola città dove nulla cambia mai, con una madre fredda e distante - questa è stata l'infanzia di Giacomo Leopardi . Nato a Recanati, che lui stesso chiamava "borgo selvaggio", il giovane Giacomo visse una giovinezza molto diversa da quella dei suoi coetanei.
Il padre Monaldo era un aristocratico colto che aveva creato una biblioteca di 16.000 libri nella loro casa. Questo permise a Giacomo di studiare privatamente con precettori ecclesiastici, ma lo privò del contatto con altri ragazzi della sua età. Anche se il padre seguiva l'educazione dei figli, era mentalmente chiuso e conservatore.
La madre Adelaide era ancora più problematica - fredda, anaffettiva e così bigotta da ringraziare Dio quando i suoi neonati morivano. Questo rapporto difficile con la madre probabilmente ispirò la sua famosa idea della "Natura Matrigna". Solo con i fratelli Carlo e Paolina Giacomo trovò l'affetto che gli mancava.
💡 Curiosità: Teresa Fattorini, la vera ragazza che ispirò "A Silvia", si chiamava in realtà Teresa - Leopardi cambiò il nome in Silvia per omaggiare Torquato Tasso!
Gli studi intensi peggiorarono le sue condizioni fisiche già compromesse (aveva due gobbe dalla nascita) e gli causarono problemi agli occhi. Nel 1816, a soli 18 anni, avvenne la sua prima conversione letteraria: dall'erudizione al bello, iniziando a vedere la poesia come specchio dell'anima.











