La vita e la formazione di Leopardi
Immagina di crescere in una famiglia nobile ma povera, con un padre colto ma antiquato e una madre fredda e autoritaria. Questa è la realtà di Giacomo Leopardi, nato a Recanati nel 1798. La sua infanzia non è stata facile, ma ha trovato rifugio nella vasta biblioteca paterna.
A soli 10 anni diventa autodidatta e si chiude in biblioteca per quelli che lui stesso chiamerà "sette anni di studio matto e disperatissimo". Studia così tanto che rovina la sua salute, ma acquisisce una cultura immensa.
Tra il 1815 e il 1816 avviene la "conversione dall'erudizione al bello": Leopardi abbandona gli studi filologici aridi per dedicarsi alla grande poesia. L'amicizia con Pietro Giordani è fondamentale - finalmente trova qualcuno che lo capisce e lo sostiene.
Nel 1819 tenta la prima fuga da casa, ma fallisce. Questo fallimento lo porta a una crisi profonda che segna il passaggio dalla poesia d'immaginazione alla filosofia. È l'inizio del suo famoso pessimismo.
💡 Ricorda: Il fallimento della fuga del 1819 è il momento chiave che trasforma Leopardi da poeta romantico a filosofo pessimista.






