Leopardi e il Romanticismo
La posizione di Leopardi nel dibattito tra classicisti e romantici è molto originale e complessa.
Un classicista... romantico
Leopardi ha una formazione rigorosamente classica, rafforzata dall'amicizia con Pietro Giordani. Nella famosa polemica tra classicisti e romantici, si schiera apparentemente contro i romantici, criticandoli in due scritti che però restano inediti.
In realtà le sue posizioni sono molto più sfumate. Come i romantici, critica il classicismo accademico fatto di regole rigide e imitazione meccanica. Però rimprovera ai romantici la ricerca artificiosa dello strano e dell'orrido.
La sua proposta è rivoluzionaria: riprendere i classici antichi con spirito romantico, perché rappresentano la poesia spontanea e immaginosa che lui cerca.
Vicinanze e distanze dal Romanticismo europeo
Leopardi condivide con il romanticismo europeo molti temi fondamentali: la tensione verso l'infinito, il conflitto tra illusione e realtà, l'amore per il vago e indefinito, il senso del dolore cosmico.
Si differenzia però per il fondamento filosofico: mentre i romantici sono idealisti e spiritualisti, lui resta fedele al materialismo illuministico.
💡 Paradosso: Leopardi si dichiara classicista ma è più romantico di molti romantici italiani!
Rispetto ai romantici lombardi preferisce la lirica soggettiva alle forme narrative, e rispetto a quelli europei evita completamente l'esotismo orientale e il culto del medioevo.