Il movimento decadente
Il Decadentismo emerge quando gli intellettuali si trovano spiazzati dalla nuova società industriale che disprezza gli ideali di libertà e democrazia. La risposta? Diventare poeti maledetti che rifiutano e dissacrano i valori borghesi.
Il termine nasce nel 1883 con Verlaine, che si identificava con la decadenza dell'impero romano. Originariamente era dispregiativo - indicava artisti che vivevano in modo scandaloso tra droghe e eccessi, con uno stile bohémien. Nel 1886 questi letterati "scandalosi" fondano la rivista "Le décadent", trasformando l'insulto in manifesto.
I grandi esponenti includono D'Annunzio ("Il Piacere"), Oscar Wilde ("Il ritratto di Dorian Gray"), Pascoli e Fogazzaro. Tra i poeti simbolisti troviamo Rimbaud, Mallarmé e Verlaine.
Nota bene: Il bohémien è l'artista anticonformista che vive ai margini della società, conducendo un'esistenza libera e disordinata.










