I personaggi del mondo decadente
Il Decadentismo ha creato dei veri e propri "archetipi" letterari che ancora oggi riconosciamo. Ogni scrittore decadente sceglieva il suo "personaggio" preferito tra questi eroi decadenti.
L'artista maledetto vive ai margini della società, disprezza i valori borghesi e si rifugia in alcool e droghe. Ha uno stile di vita "bohémien" (dal nome della Boemia, terra di zingari e vagabondi). Il letterato esteta invece trasforma la sua vita in un'opera d'arte, circondandosi di lusso e bellezza - l'arte diventa il suo unico valore.
Poi c'è il letterato inetto, che si sente escluso dalla vita e si rifugia nella fantasia, e il superuomo, che si considera superiore alla massa. Non dimentichiamo la donna fatale - figura ambigua che porta gli uomini alla rovina - e il fanciullino, che guarda il mondo con occhi innocenti e primitivi.
I generi letterari si rinnovano completamente: nasce la poesia simbolista (Pascoli, D'Annunzio), il romanzo estetizzante che disprezza il presente, e il romanzo della crisi che esplora la psicologia dei personaggi (Svevo, Pirandello).
Curiosità: D'Annunzio è stato "un po' di tutto" - poeta, politico, aviatore, uomo di marketing. Un vero eclettico!