I Romanzi del Superuomo e Le Laudi
D'Annunzio non si limita a leggere Nietzsche - lo reinterpreta in salsa italiana! Riprende il rifiuto del conformismo borghese, l'esaltazione dello spirito dionisiaco e della volontà di potenza, ma li trasforma in un progetto tutto suo: creare una nuova aristocrazia che domini attraverso bellezza e azione eroica.
Il superuomo dannunziano è diverso dall'esteta: non fugge dalla realtà ma vuole dominarla. Si attribuisce il ruolo di "vate", di guida spirituale e politica. Paradossalmente, questa figura apparentemente rivoluzionaria si accorda perfettamente con l'imperialismo e il militarismo dell'epoca.
Le Laudi rappresentano il suo progetto più ambizioso. "Maia" è un poema di oltre 8000 versi in verso libero che celebra perfino il capitalismo moderno - D'Annunzio scopre una "segreta bellezza" nel mondo industriale! "Elettra" continua la propaganda celebrando il passato glorioso dell'Italia.
"Alcyone" è completamente diverso: qui troviamo la fusione panica con la natura, il vitalismo sensuale, la ricerca di musicalità pura. È considerato il capolavoro perché sembra libero dall'ideologia, ma in realtà anche l'esperienza panica è riservata al superuomo!
Curiosità: Alcyone ha influenzato profondamente la poesia del Novecento, nonostante l'ideologia superomistica oggi ci sembri decisamente datata.