Fra Cristoforo prende una decisione coraggiosa
Quando Fra Cristoforo arriva da Lucia e si fa raccontare tutto, deve scegliere come agire. Ha diverse opzioni: parlare con l'arcivescovo, coinvolgere altri frati, o affrontare direttamente Don Rodrigo.
Nel frattempo Renzo vorrebbe fare giustizia da solo, ma i suoi amici si tirano indietro all'ultimo momento. Il frate allora decide di fidarsi di Dio e di andare personalmente al castello.
Manzoni ci presenta due mondi completamente opposti. Il villaggio è descritto come un luogo di lavoro onesto, con attrezzi agricoli, donne forti e bambini vivaci. Il palazzo di Don Rodrigo, invece, è una fortezza minacciosa con piccole finestre alte, paragonata a un nido di avvoltoi.
💡 Ricorda: Il contrasto tra villaggio e castello rappresenta simbolicamente la lotta tra bene e male, tra giustizia e prepotenza.
Dentro il palazzo c'è un banchetto in una stanza cupa, dove Don Rodrigo intrattiene i suoi ospiti: il Conte Attilio, l'Azzeccagarbugli e il Podestà. Tutti personaggi che rappresentano la corruzione del potere.
Durante il banchetto scoppiano due dispute che mostrano la mentalità violenta di questi nobili. La prima riguarda una questione tra un cavaliere spagnolo e uno milanese, la seconda una carestia che affligge la popolazione. Mentre la gente soffre la fame, loro discutono se impiccare i fornai o mandarli a processo.
È in questo clima di violenza e indifferenza che Fra Cristoforo viene annunciato e Don Rodrigo decide di riceverlo.