La vita di Ludovico Ariosto
Nasce a Reggio Emilia nel 1474 da una famiglia nobile - suo padre Nicolò era un funzionario dei duchi d'Este. A 10 anni si trasferisce a Ferrara, dove inizia gli studi e dove morirà nel 1533.
Come molti giovani del suo tempo, deve studiare diritto per volere del padre, ma la sua vera passione è la letteratura. Lascia l'università per dedicarsi agli studi umanistici, divorando i poeti latini come Orazio, Virgilio e Ovidio. I suoi primi esperimenti letterari sono le "Liriche latine", 67 componimenti che mostrano già il suo talento.
L'incontro che cambia tutto avviene con Pietro Bembo, uno dei maggiori intellettuali dell'epoca che soggiorna a Ferrara. Bembo sta lavorando alle edizioni di Dante e Petrarca, e grazie alla sua amicizia Ariosto scopre la bellezza della letteratura in volgare. È l'inizio della sua produzione in italiano.
Curiosità: Ariosto ha sempre vissuto diviso tra la sua passione per la poesia e gli obblighi verso la corte - un conflitto che si ritrova in tutte le sue opere!
Dal 1500, dopo la morte del padre, entra ufficialmente al servizio della corte d'Este. Diventa diplomatico, scrive commedie per le feste di corte e nel 1522 viene nominato governatore della Garfagnana. Ma il suo sogno rimane sempre quello di tornare nella sua casa a Ferrara per scrivere tranquillamente.








