La vita e le origini di Ugo Foscolo
Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante, un'isola greca sotto il dominio veneziano. Dopo la morte del padre, quando aveva quindici anni, si trasferì a Venezia dove studiò intensamente i classici e assorbì le idee dell'Illuminismo.
La sua vita fu segnata da un forte impegno politico e da numerosi spostamenti. Nel 1792 si stabilì a Venezia, ma presto si trasferì nella Repubblica Cispadana, entrando in contatto con gli ideali napoleonici. Tornato a Venezia, fu nominato segretario della municipalità provvisoria, ma rimase profondamente deluso dal trattato di Campoformio, che considerò un tradimento dell'Italia.
A Milano conobbe importanti intellettuali come Parini e Monti e iniziò a scrivere "Le ultime lettere di Jacopo Ortis". La sua carriera militare lo portò a combattere al fianco dei francesi, e nel 1808 ottenne la cattedra di eloquenza all'Università di Pavia. Rifiutò di collaborare con gli austriaci e scelse l'esilio, morendo a Londra nel 1827.
Curiosità: A soli 10 anni, Foscolo fu arrestato per aver partecipato all'assalto di un ghetto con l'intenzione di liberare gli ebrei imprigionati - un segno precoce del suo spirito ribelle e del suo impegno per la libertà.
Tra le sue liriche più famose ricordiamo "Alla sera", dove la sera rappresenta l'unico momento di serenità nella sua vita tormentata. I temi ricorrenti nelle sue opere sono la morte, l'esilio e un profondo senso di inquietudine, che si manifestano con particolare intensità ne "I Sepolcri" e ne "Le ultime lettere di Jacopo Ortis".



