Vita e opere principali
Nato in una famiglia ricca e conservatrice nel 1792, Percy Bysshe Shelley divenne subito un ribelle contro le convenzioni sociali. Fu espulso da Oxford per aver scritto un pamphlet ateo e visse una vita scandalosa per l'epoca, fuggendo con Mary Godwin mentre era ancora sposato.
La sua esistenza fu segnata dalla ribellione contro ogni forma di oppressione: religioni, leggi e costumi tradizionali. Shelley credeva che il poeta dovesse essere un profeta del cambiamento sociale, capace di rigenerare la società attraverso le sue parole.
Morì tragicamente nel 1822 in un naufragio vicino Livorno, ma lasciò opere immortali come "Ozymandias" e "Ode al vento dell'ovest". In questi componimenti, Shelley dimostra come la poesia possa denunciare la tirannia e ispirare la speranza di un futuro migliore.
Ricorda: Shelley vedeva se stesso come un profeta che usa la poesia per cambiare il mondo!





