L'Uno e il processo di emanazione
Tutto il sistema di Plotino ruota attorno al concetto dell'Uno. La sua logica è semplice: senza unità non può esistere molteplicità. Gli esseri più perfetti hanno più unità, quelli meno perfetti ne hanno meno, fino ad arrivare all'unità assoluta da cui tutto deriva.
L'Uno ha caratteristiche specifiche: è infinito (potenza illimitata), privo di forma (non è definibile con spazio e tempo) e impensabile (possiamo solo dire cosa NON è). Nasce qui la teologia negativa: di Dio possiamo parlare solo negando, mai affermando direttamente.
L'Uno crea il mondo attraverso l'emanazione - come la luce che si irradia da una fonte. Non lo fa per volontà, ma per sovrabbondanza: è così pieno di essere che "trabocca" naturalmente. Più ci si allontana dalla fonte, meno perfetti diventano gli esseri.
Il processo avviene attraverso tre ipostasi: l'Uno stesso, l'Intelletto (che contempla l'Uno), e l'Anima (che contempla l'Intelletto e media tra mondo intelligibile e sensibile). La materia è il punto più lontano dall'Uno, quindi pura negatività e male.
💡 Attenzione: Per Plotino il male non è una forza attiva, ma semplicemente l'assenza del bene - come il buio è assenza di luce.