I Principi dell'Intelletto e l'Io Legislatore
Qui arriviamo al punto più spettacolare della filosofia kantiana: l'io legislatore della natura! Non è la natura che impone le sue leggi alla nostra mente, ma è la nostra mente che detta le leggi fondamentali alla natura.
I principi dell'intelletto puro sono le regole supreme dell'esperienza, divisi in quattro gruppi: assiomi dell'intuizione (tutto ha una quantità), anticipazioni della percezione (tutto ha un'intensità), analogie dell'esperienza (tutto è collegato da rapporti necessari), e postulati del pensiero empirico.
Questa è la massima espressione della rivoluzione copernicana: l'ordine che troviamo nella natura non deriva dalla natura stessa, ma dalle forme a priori della nostra mente. È come se fossimo noi a scrivere le "regole del gioco" dell'esperienza.
Tuttavia, c'è un limite fondamentale: le categorie funzionano solo quando si applicano ai dati sensibili. Senza contenuto empirico, sono vuote. Per questo la conoscenza non può estendersi oltre l'esperienza.
La distinzione tra fenomeno e cosa in sé diventa cruciale: possiamo conoscere solo come le cose ci appaiono, non come sono in se stesse.