L'autore e l'inizio della storia
Khaled Hosseini ha vissuto in prima persona l'esperienza dell'Afghanistan: nato a Kabul nel 1965, è fuggito in America nel 1980 dove ora fa il medico. La sua esperienza personale rende questo romanzo incredibilmente autentico.
La storia inizia con una telefonata misteriosa che riceve Amir, il protagonista. Da qui parte un lungo flashback che ci riporta alla sua infanzia a Kabul, dove viveva con suo padre Baba in una villa con i loro servitori hazara Ali e suo figlio Hassan.
Amir e Hassan sono legati da un'amicizia profonda nonostante la differenza sociale. Passano ore sotto un albero di melograni dove hanno inciso "Amir e Hassan i sultani di Kabul", leggono insieme e soprattutto partecipano alle gare di aquiloni - Amir pilota l'aquilone, Hassan è bravissimo a recuperare quelli abbattuti.
💡 Ricorda: Gli aquiloni nel romanzo non sono solo un gioco, ma simboleggiano la libertà, l'amicizia e poi la possibilità di redenzione.





