Immanuel Kant è uno dei filosofi più influenti della storia,...
La Filosofia di Immanuel Kant











Kant e le Tre Critiche Fondamentali
Kant scrive tre opere che cambiano tutto: la Critica della ragion pura (1781) per capire cosa possiamo davvero conoscere, la Critica della ragion pratica (1788) sulla morale universale, e la Critica del giudizio (1790) sul bello e l'estetica.
Il filosofo ha due obiettivi chiarissimi. Prima di tutto, vuole dimostrare che le leggi della fisica sono universali e necessarie, contro lo scetticismo di Hume che metteva tutto in dubbio. Contemporaneamente però vuole mostrare i limiti della conoscenza umana - non possiamo conoscere tutto come pensava Spinoza.
Kant si posiziona strategicamente tra il razionalismo di Spinoza (che credeva di poter dimostrare razionalmente l'esistenza di Dio) e lo scetticismo di Hume (che dubitava anche delle leggi fisiche). La sua soluzione? Non possiamo conoscere Dio, ma possiamo conoscere leggi universali.
💡 Ricorda: Kant risolve il problema della libertà umana distinguendo due mondi - quello fenomenico (dove siamo determinati) e quello noumenico (dove siamo liberi moralmente).

I Due Mondi: Fenomeno e Noumeno
Ecco la geniale soluzione kantiana: noi siamo cittadini di due mondi diversi. Nel mondo fenomenico (quello che appare) viviamo sotto leggi fisiche necessarie che possiamo conoscere, ma la nostra ragione non può andare oltre l'esperienza.
Nel mondo noumenico (dal greco "nous" = mente), quello della sostanza in sé che resta inconoscibile, siamo liberi e seguiamo leggi morali razionali. Qui esistono anima, libertà e Dio, anche se non possiamo dimostrarli scientificamente.
La Critica della ragion pura affronta un problema concreto: perché matematica e fisica funzionano mentre la metafisica (filosofia) no? Kant nota che matematica e fisica sono conoscenze cumulative che progrediscono, mentre la filosofia si perde in discussioni inconcludenti.
💡 Nota bene: Kant vuole scoprire il metodo giusto per la filosofia, analizzando capacità e limiti della ragione quando cerca di rispondere alle grandi domande: anima immortale, cosmos infinito, esistenza di Dio.

La Rivoluzione Copernicana della Conoscenza
Kant ribalta completamente la prospettiva tradizionale con la sua rivoluzione copernicana: invece che il soggetto si adegui all'oggetto, è l'oggetto che si adegua al soggetto. Noi non cogliamo passivamente la realtà, ma la plasmiamo con le nostre strutture mentali.
Introduce il binomio fenomeno-noumeno: il fenomeno è la realtà come ci appare, il noumeno è la cosa in sé che esiste ma non possiamo conoscere. È come se la nostra mente fosse un software che riconosce solo certi dati, o degli stampi che danno forma ai biscotti dell'esperienza.
Spazio, tempo e principio di causalità non esistono nella natura, ma sono i nostri modi di concepire la realtà. I fenomeni si adeguano al nostro pensiero, non viceversa. È come una rete da pesca che cattura solo quello che può passare attraverso le sue maglie.
💡 Esempio pratico: Quando vedi un tramonto, i colori e la successione temporale dipendono da come la tua mente organizza i dati sensoriali, non dalla "cosa in sé" del tramonto.

L'Io Legislatore della Natura
Kant introduce un concetto rivoluzionario: l'uomo crea le leggi per la natura, non le scopre! Le conoscenze scientifiche interpretano i dati della realtà secondo diverse prospettive teoriche. Lo scienziato non è passivo, ma inventa leggi e le applica per vedere se funzionano.
Il mondo fenomenico è soggetto a leggi naturali proprio perché è plasmato dalla mente umana. Spazio e tempo sono filtri soggettivi con cui conosciamo, non caratteristiche oggettive della realtà. Per questo la conoscenza è sia soggettiva (dipende da noi) che universale (siamo tutti umani).
La Critica della ragion pura si struttura in tre parti: Estetica trascendentale (come conoscono i sensi con spazio-tempo), Analitica trascendentale (come conosce l'intelletto con 12 categorie), Dialettica trascendentale (come la ragione fallisce quando va oltre l'esperienza).
💡 Risultato: Possiamo fare matematica e fisica (contro Hume) ma non metafisica. Come una colomba che non può volare senza aria, l'intelletto crolla quando abbandona l'esperienza.

I Giudizi Scientifici: La Chiave della Conoscenza
Per capire quando possiamo formulare giudizi scientifici, Kant distingue tra giudizi a priori (indipendenti dall'esperienza) e a posteriori (derivanti dall'esperienza), e tra analitici (non aggiungono nulla di nuovo) e sintetici (aggiungono conoscenza).
I giudizi sintetici a posteriori aggiungono conoscenza ma derivano solo dall'esperienza individuale - non sono universalizzabili. I giudizi analitici a priori sono universali ma non aggiungono nulla (come "il cerchio è rotondo").
La vera scoperta è il giudizio sintetico a priori: aggiunge qualcosa di nuovo E si basa su presupposti conoscitivi universali del pensiero umano. Esempi: i principi della geometria, matematica e fisica. È l'unico tipo di giudizio veramente scientifico!
💡 La formula vincente: Matematica e fisica funzionano perché combinano teoria (categorie a priori) e pratica (esperienza), creando conoscenza sia nuova che universale.

Spazio e Tempo: Le Intuizioni Pure
Le intuizioni pure di spazio e tempo sono la base della conoscenza scientifica. Lo spazio non è qualcosa che scopriamo nell'esperienza (contro Newton), ma è ciò che presupponiamo per poter vedere le cose collocate nello spazio. È soggettivo, non oggettivo.
La rivoluzione della metafisica porta a un risultato chiaro: possiamo conoscere la realtà solo nell'ambito fenomenico. Quello che non si può conoscere scientificamente diventa però necessario nel mondo morale - la ragion pratica deve presupporre libertà e Dio.
Lo scienziato moderno, dalla rivoluzione galileiana in poi, impone le leggi alla natura invece di andare a caso. La natura si adegua alla ragione umana. Non percepiamo passivamente, ma dettiamo attivamente le regole dell'interpretazione.
💡 Insight fondamentale: L'apriorità dello spazio garantisce l'universalità dei principi geometrici, l'apriorità del tempo garantisce l'universalità dei principi matematici.

L'Intelletto e le 12 Categorie
L'Analitica trascendentale studia come funziona l'intelletto. La conoscenza sensibile non basta - come spieghiamo il nesso causa-effetto o la permanenza degli oggetti? La risposta sta nelle 12 categorie mentali dell'intelletto (perfezionamento di quelle aristoteliche).
Le categorie si dividono in quantità, qualità, modo e relazione. Quando facciamo esperienze percettive, dobbiamo sintetizzare un flusso continuo di sensazioni che da sole non dicono nulla. Le categorie ci permettono la "visione" intellettiva del mondo.
Esempio pratico: vedere il fuoco bruciare la carta non sono solo sensazioni separate, ma vediamo la "sostanza" fuoco, i suoi accidenti, il nesso causale. È come passare dai singoli fotogrammi al film completo.
L'io penso (appercezione trascendentale) è l'autocoscienza che accompagna ogni atto conoscitivo. Ogni giudizio è accompagnato dalla coscienza di star pensando - per questo posso dire che le sensazioni della giornata sono "le mie" sensazioni.
💡 Schema mentale: Sensibilità (fenomeni) + Immaginazione (schematismo) + Intelletto (categorie) = Conoscenza completa.

Lo Schematismo e il Principio di Causalità
Lo schematismo trascendentale è la regola con cui l'intelletto collega le categorie alle serie di sensazioni. L'immaginazione dispone i fenomeni secondo schemi temporali per ricavare i concetti - la conoscenza intellettuale sfrutta l'intuizione interna del tempo.
Esempi concreti: sensazioni che permangono nel tempo = sostanza; sensazioni con un grado quantitativo = quantità; sensazioni che mutano alla presenza di altre = rapporto causa-effetto. Il tempo regola l'applicazione delle categorie.
Sul principio causa-effetto, Kant risponde a Hume: quando percepiamo un cambiamento (una nave che scende il fiume), "ci aspettiamo" che si troverà a valle perché il cambiamento è interpretato secondo il nesso causa-effetto - il nostro modo di catalogare i dati sensibili.
💡 Conclusione fondamentale: Il nesso causa-effetto non lo percepiamo direttamente, ma è il nostro software mentale per ordinare i fenomeni - diventa scientifico perché tutti usiamo lo stesso "programma".

La Cosa in Sé e l'Idealismo Trascendentale
La distinzione tra fenomeno e cosa in sé è cruciale. La cosa in sé è un concetto limite: non è conoscibile ma deve esistere necessariamente, fuori da spazio e tempo. È come presupporre una fonte luminosa quando vediamo un raggio di luce.
Noi non conosciamo il mondo nella sua essenza, ma solo il riflesso che per noi risulta comunque oggettivo. Non possiamo dire che le cose in sé esistono (conoscendo solo il fenomeno), ma dobbiamo presupporle - altrimenti da dove vengono i fenomeni?
L'idealismo trascendentale di Kant significa che la conoscenza delle proprietà degli oggetti non dipende dalla realtà oggettiva, ma dalle caratteristiche della nostra mente. È come conoscere non il manichino originale, ma la sua ombra proiettata.
💡 Il senso della rivoluzione: Kant ci libera dalle illusioni della metafisica tradizionale, ma ci garantisce la solidità della scienza - possiamo conoscere con certezza, ma solo entro i limiti dell'esperienza possibile.

Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: teoria della conoscenza
9KANT
spiegazione completa e chiara del filosofo
Kant
Riassunto su Kant: vita; l'evoluzione di Kant nel periodo pre-critico; il criticismo; la rivoluzione kantiana e la critica della ragion pura.
KANT
Come prendere 9 di filosofia
Kant
Mappa concettuale per la maturità sul pensiero di Kant
Immanuel Kant
Riassunto pensiero filosofico di Kant
Immanuel Kant - La Critica della ragion pura
La filosofia di Immanuel Kant: La critica della ragion pura, dissertazione, fenomeno e noumeno, giudizi, concetti, l'io penso, soggetti, estetica e analitica trascendentale
Immanuel Kant
Kant, la Critica della ragion pura
Il pensiero e l’intelligenza
Il pensiero, l’intelligenza, le teorie multifattoriali
Kant
appunti su Kant, filosofia.
Contenuti più popolari di Filosofia
9Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Platone
Riassunto dettagliato su Platone
Fondamenti della Metafisica di Aristotele
Esercizi sui concetti di sostanza, accidente, le quattro cause e la distinzione fondamentale tra atto e potenza.
Platone
Appunti su Platone
Aristotele
vita e opere di Aristotele: metafisica, fisica, logica, poetica, etica e politica
Aristotele
Vita, Metafisica, Logica, Politica, Psicologia, Etica, Amicizia, Teatro...
Aristotele mappa concettuale
Aristotele mappa concettuale
Aristotele
Appunti di filosofia su Aristotele
Kant -Critica della ragion pura
Kant e la sua prima critica
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.
La Filosofia di Immanuel Kant
Immanuel Kant è uno dei filosofi più influenti della storia, famoso per aver rivoluzionato completamente il modo di pensare alla conoscenza e alla morale. Le sue tre opere principali hanno cambiato per sempre la filosofia occidentale, ponendosi a metà strada...

Kant e le Tre Critiche Fondamentali
Kant scrive tre opere che cambiano tutto: la Critica della ragion pura (1781) per capire cosa possiamo davvero conoscere, la Critica della ragion pratica (1788) sulla morale universale, e la Critica del giudizio (1790) sul bello e l'estetica.
Il filosofo ha due obiettivi chiarissimi. Prima di tutto, vuole dimostrare che le leggi della fisica sono universali e necessarie, contro lo scetticismo di Hume che metteva tutto in dubbio. Contemporaneamente però vuole mostrare i limiti della conoscenza umana - non possiamo conoscere tutto come pensava Spinoza.
Kant si posiziona strategicamente tra il razionalismo di Spinoza (che credeva di poter dimostrare razionalmente l'esistenza di Dio) e lo scetticismo di Hume (che dubitava anche delle leggi fisiche). La sua soluzione? Non possiamo conoscere Dio, ma possiamo conoscere leggi universali.
💡 Ricorda: Kant risolve il problema della libertà umana distinguendo due mondi - quello fenomenico (dove siamo determinati) e quello noumenico (dove siamo liberi moralmente).

I Due Mondi: Fenomeno e Noumeno
Ecco la geniale soluzione kantiana: noi siamo cittadini di due mondi diversi. Nel mondo fenomenico (quello che appare) viviamo sotto leggi fisiche necessarie che possiamo conoscere, ma la nostra ragione non può andare oltre l'esperienza.
Nel mondo noumenico (dal greco "nous" = mente), quello della sostanza in sé che resta inconoscibile, siamo liberi e seguiamo leggi morali razionali. Qui esistono anima, libertà e Dio, anche se non possiamo dimostrarli scientificamente.
La Critica della ragion pura affronta un problema concreto: perché matematica e fisica funzionano mentre la metafisica (filosofia) no? Kant nota che matematica e fisica sono conoscenze cumulative che progrediscono, mentre la filosofia si perde in discussioni inconcludenti.
💡 Nota bene: Kant vuole scoprire il metodo giusto per la filosofia, analizzando capacità e limiti della ragione quando cerca di rispondere alle grandi domande: anima immortale, cosmos infinito, esistenza di Dio.

La Rivoluzione Copernicana della Conoscenza
Kant ribalta completamente la prospettiva tradizionale con la sua rivoluzione copernicana: invece che il soggetto si adegui all'oggetto, è l'oggetto che si adegua al soggetto. Noi non cogliamo passivamente la realtà, ma la plasmiamo con le nostre strutture mentali.
Introduce il binomio fenomeno-noumeno: il fenomeno è la realtà come ci appare, il noumeno è la cosa in sé che esiste ma non possiamo conoscere. È come se la nostra mente fosse un software che riconosce solo certi dati, o degli stampi che danno forma ai biscotti dell'esperienza.
Spazio, tempo e principio di causalità non esistono nella natura, ma sono i nostri modi di concepire la realtà. I fenomeni si adeguano al nostro pensiero, non viceversa. È come una rete da pesca che cattura solo quello che può passare attraverso le sue maglie.
💡 Esempio pratico: Quando vedi un tramonto, i colori e la successione temporale dipendono da come la tua mente organizza i dati sensoriali, non dalla "cosa in sé" del tramonto.

L'Io Legislatore della Natura
Kant introduce un concetto rivoluzionario: l'uomo crea le leggi per la natura, non le scopre! Le conoscenze scientifiche interpretano i dati della realtà secondo diverse prospettive teoriche. Lo scienziato non è passivo, ma inventa leggi e le applica per vedere se funzionano.
Il mondo fenomenico è soggetto a leggi naturali proprio perché è plasmato dalla mente umana. Spazio e tempo sono filtri soggettivi con cui conosciamo, non caratteristiche oggettive della realtà. Per questo la conoscenza è sia soggettiva (dipende da noi) che universale (siamo tutti umani).
La Critica della ragion pura si struttura in tre parti: Estetica trascendentale (come conoscono i sensi con spazio-tempo), Analitica trascendentale (come conosce l'intelletto con 12 categorie), Dialettica trascendentale (come la ragione fallisce quando va oltre l'esperienza).
💡 Risultato: Possiamo fare matematica e fisica (contro Hume) ma non metafisica. Come una colomba che non può volare senza aria, l'intelletto crolla quando abbandona l'esperienza.

I Giudizi Scientifici: La Chiave della Conoscenza
Per capire quando possiamo formulare giudizi scientifici, Kant distingue tra giudizi a priori (indipendenti dall'esperienza) e a posteriori (derivanti dall'esperienza), e tra analitici (non aggiungono nulla di nuovo) e sintetici (aggiungono conoscenza).
I giudizi sintetici a posteriori aggiungono conoscenza ma derivano solo dall'esperienza individuale - non sono universalizzabili. I giudizi analitici a priori sono universali ma non aggiungono nulla (come "il cerchio è rotondo").
La vera scoperta è il giudizio sintetico a priori: aggiunge qualcosa di nuovo E si basa su presupposti conoscitivi universali del pensiero umano. Esempi: i principi della geometria, matematica e fisica. È l'unico tipo di giudizio veramente scientifico!
💡 La formula vincente: Matematica e fisica funzionano perché combinano teoria (categorie a priori) e pratica (esperienza), creando conoscenza sia nuova che universale.

Spazio e Tempo: Le Intuizioni Pure
Le intuizioni pure di spazio e tempo sono la base della conoscenza scientifica. Lo spazio non è qualcosa che scopriamo nell'esperienza (contro Newton), ma è ciò che presupponiamo per poter vedere le cose collocate nello spazio. È soggettivo, non oggettivo.
La rivoluzione della metafisica porta a un risultato chiaro: possiamo conoscere la realtà solo nell'ambito fenomenico. Quello che non si può conoscere scientificamente diventa però necessario nel mondo morale - la ragion pratica deve presupporre libertà e Dio.
Lo scienziato moderno, dalla rivoluzione galileiana in poi, impone le leggi alla natura invece di andare a caso. La natura si adegua alla ragione umana. Non percepiamo passivamente, ma dettiamo attivamente le regole dell'interpretazione.
💡 Insight fondamentale: L'apriorità dello spazio garantisce l'universalità dei principi geometrici, l'apriorità del tempo garantisce l'universalità dei principi matematici.

L'Intelletto e le 12 Categorie
L'Analitica trascendentale studia come funziona l'intelletto. La conoscenza sensibile non basta - come spieghiamo il nesso causa-effetto o la permanenza degli oggetti? La risposta sta nelle 12 categorie mentali dell'intelletto (perfezionamento di quelle aristoteliche).
Le categorie si dividono in quantità, qualità, modo e relazione. Quando facciamo esperienze percettive, dobbiamo sintetizzare un flusso continuo di sensazioni che da sole non dicono nulla. Le categorie ci permettono la "visione" intellettiva del mondo.
Esempio pratico: vedere il fuoco bruciare la carta non sono solo sensazioni separate, ma vediamo la "sostanza" fuoco, i suoi accidenti, il nesso causale. È come passare dai singoli fotogrammi al film completo.
L'io penso (appercezione trascendentale) è l'autocoscienza che accompagna ogni atto conoscitivo. Ogni giudizio è accompagnato dalla coscienza di star pensando - per questo posso dire che le sensazioni della giornata sono "le mie" sensazioni.
💡 Schema mentale: Sensibilità (fenomeni) + Immaginazione (schematismo) + Intelletto (categorie) = Conoscenza completa.

Lo Schematismo e il Principio di Causalità
Lo schematismo trascendentale è la regola con cui l'intelletto collega le categorie alle serie di sensazioni. L'immaginazione dispone i fenomeni secondo schemi temporali per ricavare i concetti - la conoscenza intellettuale sfrutta l'intuizione interna del tempo.
Esempi concreti: sensazioni che permangono nel tempo = sostanza; sensazioni con un grado quantitativo = quantità; sensazioni che mutano alla presenza di altre = rapporto causa-effetto. Il tempo regola l'applicazione delle categorie.
Sul principio causa-effetto, Kant risponde a Hume: quando percepiamo un cambiamento (una nave che scende il fiume), "ci aspettiamo" che si troverà a valle perché il cambiamento è interpretato secondo il nesso causa-effetto - il nostro modo di catalogare i dati sensibili.
💡 Conclusione fondamentale: Il nesso causa-effetto non lo percepiamo direttamente, ma è il nostro software mentale per ordinare i fenomeni - diventa scientifico perché tutti usiamo lo stesso "programma".

La Cosa in Sé e l'Idealismo Trascendentale
La distinzione tra fenomeno e cosa in sé è cruciale. La cosa in sé è un concetto limite: non è conoscibile ma deve esistere necessariamente, fuori da spazio e tempo. È come presupporre una fonte luminosa quando vediamo un raggio di luce.
Noi non conosciamo il mondo nella sua essenza, ma solo il riflesso che per noi risulta comunque oggettivo. Non possiamo dire che le cose in sé esistono (conoscendo solo il fenomeno), ma dobbiamo presupporle - altrimenti da dove vengono i fenomeni?
L'idealismo trascendentale di Kant significa che la conoscenza delle proprietà degli oggetti non dipende dalla realtà oggettiva, ma dalle caratteristiche della nostra mente. È come conoscere non il manichino originale, ma la sua ombra proiettata.
💡 Il senso della rivoluzione: Kant ci libera dalle illusioni della metafisica tradizionale, ma ci garantisce la solidità della scienza - possiamo conoscere con certezza, ma solo entro i limiti dell'esperienza possibile.

Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: teoria della conoscenza
9KANT
spiegazione completa e chiara del filosofo
Kant
Riassunto su Kant: vita; l'evoluzione di Kant nel periodo pre-critico; il criticismo; la rivoluzione kantiana e la critica della ragion pura.
KANT
Come prendere 9 di filosofia
Kant
Mappa concettuale per la maturità sul pensiero di Kant
Immanuel Kant
Riassunto pensiero filosofico di Kant
Immanuel Kant - La Critica della ragion pura
La filosofia di Immanuel Kant: La critica della ragion pura, dissertazione, fenomeno e noumeno, giudizi, concetti, l'io penso, soggetti, estetica e analitica trascendentale
Immanuel Kant
Kant, la Critica della ragion pura
Il pensiero e l’intelligenza
Il pensiero, l’intelligenza, le teorie multifattoriali
Kant
appunti su Kant, filosofia.
Contenuti più popolari di Filosofia
9Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Platone
Riassunto dettagliato su Platone
Fondamenti della Metafisica di Aristotele
Esercizi sui concetti di sostanza, accidente, le quattro cause e la distinzione fondamentale tra atto e potenza.
Platone
Appunti su Platone
Aristotele
vita e opere di Aristotele: metafisica, fisica, logica, poetica, etica e politica
Aristotele
Vita, Metafisica, Logica, Politica, Psicologia, Etica, Amicizia, Teatro...
Aristotele mappa concettuale
Aristotele mappa concettuale
Aristotele
Appunti di filosofia su Aristotele
Kant -Critica della ragion pura
Kant e la sua prima critica
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.