La Belle Époque e la Società di Massa
Tra fine Ottocento e Prima Guerra Mondiale l'Europa vive un periodo magico: la Belle Époque. È l'epoca delle grandi invenzioni - elettricità, automobili, cinema - che cambiano completamente la vita quotidiana. Nelle città arrivano migliaia di contadini per lavorare nelle fabbriche, nascono i primi grattacieli illuminati e i tram elettrici.
La scienza fa passi da gigante. Einstein rivoluziona la fisica con la teoria della relatività, mentre Freud inventa la psicoanalisi per curare le malattie mentali. Anche la medicina progredisce: finalmente si sconfiggono colera, vaiolo e rabbia grazie ai vaccini.
Nasce la società di massa: il popolo non è più solo spettatore, ma diventa protagonista. Gli operai si organizzano in sindacati, chiedono il suffragio universale maschile e ottengono le prime conquiste sociali. Nascono i partiti socialisti in tutta Europa, che lottano per la giornata lavorativa di 8 ore e salari migliori.
Il capitalismo si evolve con il taylorismo (eliminare le pause inutili) e il fordismo (catena di montaggio). Aumentano i salari e nasce il tempo libero: sport, turismo e i primi grandi magazzini per lo shopping.
Ricorda: La Belle Époque sembra un periodo felice, ma sotto la superficie crescono tensioni sociali e nazionalismi che esploderanno con la Grande Guerra.











