I sette re e l'organizzazione sociale
Roma era una monarchia con un sistema politico unico: il rex non ereditava il trono, ma veniva eletto! Aveva due ruoli fondamentali: comandante supremo dell'esercito (imperium) e sacerdote principale della città.
La tradizione ricorda sette re: quattro latino-sabini (Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio) e tre etruschi (Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo). Ognuno contribuì alla crescita di Roma: Numa organizzò la religione, Tullo conquistò Alba Longa, Tarquinio Prisco costruì la Cloaca Massima.
La società era divisa in classi nette. I patrizi erano i discendenti delle famiglie fondatrici e godevano di tutti i diritti. I plebei erano cittadini liberi ma esclusi dalla politica. C'erano anche i clienti (stranieri protetti) e gli schiavi (considerati proprietà).
Le donne romane vivevano sempre sotto l'autorità maschile e non potevano partecipare alla vita politica. Il loro mondo era la casa, dove tessevano la lana.
💡 Curiosità: Gli aristocratici avevano tre nomi, le donne solo quello della gens al femminile!