Gli Stati Generali e l'inizio della Rivoluzione
Nel maggio 1789, gli Stati Generali si riunirono a Versailles sotto la presidenza del re Luigi XVI, in un contesto di monarchia ancora assoluta. Il primo problema da affrontare fu il metodo di voto: per stati (che avrebbe favorito nobiltà e clero) o pro capite (che avrebbe dato più peso al Terzo Stato).
Di fronte all'indecisione del re, i rappresentanti del Terzo Stato presero l'iniziativa, riunendosi da soli nella Sala della Pallacorda e giurando di rimanere in sessione fino a quando non avessero dato una costituzione parlamentare alla Francia. Questo evento, noto come il Giuramento della Pallacorda, segnò l'inizio effettivo della Rivoluzione francese.
Quote: "Noi giuriamo di non separarci mai e di riunirci ovunque le circostanze lo esigano, fino a che la Costituzione del Regno non sia stabilita e consolidata su basi solide." - Giuramento della Pallacorda
La reazione del re Luigi XVI fu contraddittoria: sembrò accettare la nascita dell'Assemblea Nazionale Costituente, ma contemporaneamente ordinò a 2.000 soldati di recarsi a Versailles per scioglierla. Questa mossa provocò la reazione del popolo, che il 14 luglio 1789 si recò alla Bastiglia, simbolo del potere assoluto e armeria di Parigi, per procurarsi armi.
Highlight: La presa della Bastiglia il 14 luglio 1789 è considerata l'evento simbolico che diede inizio alla Rivoluzione francese.
L'Assemblea Nazionale Costituente, tra il 1789 e il 1791, emanò una serie di decreti fondamentali:
- Abolizione dei privilegi feudali (1789), segnando la fine dell'Ancien Régime.
- Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789), ispirata alla Dichiarazione d'Indipendenza americana.
- Costituzione civile del clero (1790), che confiscava i beni ecclesiastici e rendeva il clero parte dell'amministrazione pubblica.
- Costituzione del 1791, che trasformava la monarchia da assoluta a costituzionale.









