Pompeo, Crasso e le Prime Conquiste
Pompeo aveva sostenuto Silla nella guerra civile, mentre Crasso si era arricchito enormemente con le liste di proscrizione diventando soprannominato "dives" (il ricco). Questi due personaggi diventeranno i protagonisti della politica romana.
Nel 76 a.C. scoppia una rivolta in Spagna guidata da Quinto Sertorio, un ex ufficiale di Mario. Il senato affida la missione a Pompeo, che dopo quattro anni di guerra sconfigge i ribelli e ottiene il prestigioso soprannome di "Magnus" (il Grande).
Ma il problema più grave arriva nel 74 a.C. con la rivolta di Spartaco, il gladiatore che guida 120.000 schiavi in una guerra che dura tre anni. Crasso ottiene il comando e nel 71 a.C. sconfigge definitivamente la rivolta: Spartaco muore in battaglia e 6.000 schiavi vengono crocifissi lungo la Via Appia come monito.
Nel 70 a.C. Pompeo e Crasso diventano consoli e modificano la costituzione di Silla: restituiscono potere ai tribuni della plebe, mettono i cavalieri come giudici nei tribunali e allontanano dal senato gli ex sostenitori di Silla.
Ricorda: Lo scandalo di Verre, governatore corrotto della Sicilia, viene smascherato dal giovane avvocato Cicerone con i suoi famosi discorsi chiamati "Verrine".



























